La vita di Giovanni Pascoli, uno dei più grandi poeti italiani, è un racconto ricco di emozioni, perdite e bellezza. L’opera cinematografica “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”, diretta da Giuseppe Piccioni, ci invita a esplorare questa figura complessa da una prospettiva originale e intima. Andrà in onda il 13 gennaio 2026 su Rai 1 e promette di offrire un’esperienza visiva che trascende il biopic tradizionale, immergendosi nei temi di memoria e dolore presenti nella sua poesia.
Un viaggio tra memoria e dolore
La narrazione del film prende avvio nel 1912, un anno cruciale segnato dalla morte di Giovanni Pascoli. Un treno speciale parte da Bologna verso la Romagna per accompagnare il feretro del poeta, mentre a bordo si trovano studenti, autorità, amici e familiari. Questo viaggio rappresenta non solo un atto di omaggio ma anche un approfondimento della memoria collettiva di un’epoca. Il punto di vista narrativo è fornito dalla sorella Maria, conosciuta come Mariù, attraverso cui vengono rimembrati eventi significativi della vita di Pascoli. Dall’infanzia segnata da lutti familiari alla lotta contro le difficoltà economiche, ogni scena svela i complessi legami emotivi che hanno influenzato la formazione del poeta.
Il film rivela anche le relazioni conflittuali che Pascoli ha avuto con i suoi contemporanei, inclusi maestri e colleghi, mentre il suo successo letterario appare inadeguato rispetto al profondo senso di inquietudine interiore. Un tema centrale è il forte legame con le sue sorelle, che viene messo alla prova dalle scelte di vita diverse, creando un’atmosfera di rifugio e prigione. Il ritiro a Castelvecchio emerge come simbolo dell’ultimo tentativo di ricomporre una famiglia distrutta dagli eventi dolorosi.
Una regia che abbraccia l’emozione
Piccioni, con la sceneggiatura di Sandro Petraglia e la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi, opta per una rappresentazione che va oltre il realismo, conseguendo una dimensione emotiva e visionaria. Questa scelta permette al tempo di fluire liberamente, sfumando i confini tra vita e morte, una tematica che risuona nei versi di Pascoli. Il film si concentra su un periodo specifico della vita del poeta, evitando di dilungarsi su tutta la sua esistenza, e questo consente di delineare un’immagine moderna di Pascoli, piena di contraddizioni, vulnerabile e sensibile.
La selezione del cast arricchisce ulteriormente l’opera, includendo attori emergenti insieme a nomi ben noti. Federico Cesari interpreta Pascoli, mentre Benedetta Porcaroli veste i panni di Maria. Altri ruoli significativi sono portati in scena da talenti bravi, consolidando la portata emotiva del racconto.
Dettagli della programmazione e disponibilità
“Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli” andrà in onda su Rai 1 martedì 13 gennaio 2026, a partire dalle 21.30. Gli spettatori avranno anche la possibilità di seguire il film in diretta streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay. Questa pellicola non è soltanto un tributo al grande poeta italiano, ma anche una riflessione profonda sui temi universali dell’amore, della perdita e della ricerca di un’identità familiare in un contesto storico complesso. Con la sua narrazione immersiva e visivamente poetica, il film di Piccioni promette di lasciare un segno nel panorama cinematografico nazionale.
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