Due settimane fa, nell’ambito del noto programma “Domenica In”, Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue imminenti nozze con Sabrina Colle. Il critico d’arte ha scelto di celebrare il matrimonio nella suggestiva chiesa della Madonna dell’Orto a Venezia, un luogo che evoca ricordi significativi per lui: “Mi sposo a Venezia, perché ci ho vissuto una parte importante della mia vita. È un ritorno in un luogo della memoria e dell’esistenza felice”. Questa notizia giunge in un momento delicato per Sgarbi, suscitando la gioia dei suoi amici, i quali vedono in questo passo un segnale positivo della sua ripresa dopo un periodo difficile.
L’anticipazione delle nozze riporta alla luce una questione legata al passato di Sgarbi, in particolare un vecchio conflitto con la giustizia. La Corte Costituzionale ha di recente accolto un ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, presentato dalla Corte d’appello di Ancona nei confronti della Camera dei deputati. Questo procedimento si intreccia con una controversia risalente tra Sgarbi e un ex consigliere provinciale del Trentino, che include anche l’accusa di malattie false legate all’epoca in cui Sgarbi ricopriva il ruolo presso la Soprintendenza di Venezia.
Nel 2019, Alex Marini, allora esponente del Movimento 5 Stelle, aveva sollevato dubbi sulla nomina di Sgarbi a presidente del Mart di Rovereto, ricordando i presunti certificati medici falsificati inviati durante gli anni ’80 e ’90. Secondo Marini, Sgarbi era noto per il suo assenteismo. La condanna, emessa nel 1996, è entrata a far parte della storia di Sgarbi non solo per le implicazioni giuridiche, ma anche per le accuse legate a patologie insolite, come il cimurro, un’infezione tipica dei cani.
Un episodio curioso narrato durante il processo da Sgarbi stesso ha aggiunto un tocco di colore alla vicenda legale. Raccontando un episodio di gelosia vissuto con una ragazza, Sgarbi ha menzionato un matrimonio proposto in quel contesto e, dopo un bagno in mare, ha affermato di aver contratto un’allergia al matrimonio stesso. Queste affermazioni hanno alimentato l’ironia attorno al suo personaggio, ma ora sembra che Sgarbi stia superando quelle difficoltà, confortato dall’affetto della sua futura moglie, Sabrina.
Negli ultimi tempi, tuttavia, le acque tranquille della laguna veneziana non ospitano solo piani nuziali, bensì anche una lotta legale in corso. Sgarbi e Marini si sono scambiati attacchi pubblici, sfociando in un procedimento penale e uno civile. Nel 2004, la Camera dei deputati aveva approvato una proposta che conferiva insindacabilità alle opinioni espresse dall’allora deputato Sgarbi. Tuttavia, la Corte d’appello di Ancona ha sospeso il giudizio, affermando che le dichiarazioni di Marini non rientrano sotto l’immunità parlamentare, poiché non riguardano un conflitto tra soggetti politici né attività di critica politica.
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