Roberta Bruzzone si racconta dopo la morte del padre: scelte dolorose e riflessioni sulla maternità

In occasione della sua prima apparizione nel salotto di Verissimo, Roberta Bruzzone ha rivelato dettagli inediti della sua vita a Silvia Toffanin. La criminologa e psicologa forense ha condiviso un racconto profondo, affrontando temi delicati come il lutto per la perdita dei genitori, l’origine della sua passione per le indagini e le vicissitudini della sua vita amorosa.

Il dolore della perdita: ricordi di famiglia

Roberta Bruzzone ha aperto il suo cuore parlando del recente decesso del padre, Domenico. Con voce carica di emozione, ha spiegato quanto fosse forte il dolore per questa perdita, evidenziando come il padre avesse vissuto con il diabete senza seguire le cure necessarie. Ricorda una frase che lui le ripeteva spesso: “Non è importante perdere il treno, ma sapere di essere alla stazione.” Questo insegnamento l’ha accompagnata nei momenti più difficili, sotto il peso di un lutto che la segna ancora oggi.

La situazione si complica ulteriormente con la perdita della madre, Virginia, avvenuta nello stesso anno. Roberta racconta di come i loro caratteri fossero opposti: Virginia era una persona più remissiva e subiva le decisioni altrui, mentre Roberta ha sempre combattuto per affermarsi. Nonostante i conflitti nel rapporto, Roberta è riuscita a perdonare la madre, avvicinandosi a lei negli ultimi anni della sua vita.

La curiosità di un’infanzia avventurosa

La vocazione investigativa di Roberta è emersa fin dalla sua infanzia. Si descrive come una bambina vivace e ribelle, che sin da piccola ha dimostrato un’incredibile curiosità. Ricorda un episodio cruciale in cui, insieme ad altri bambini, decise di esplorare una casa colonica, temuta dagli adulti per le storie inquietanti che la circondavano. A soli sette anni, Roberta e i suoi amici entrarono nella casa per vedere se le leggende corrispondessero alla realtà. L’episodio culminò con l’allerta per la scomparsa dei bambini, un momento che le fece comprendere l’importanza di indagare e scoprire la verità su ogni situazione.

Le relazioni amorose: tra sfide e rinascite

Nella sua vita, Roberta ha sempre posto la carriera al centro delle sue priorità, relegando l’amore a un ruolo secondario. Tuttavia, ha deciso di parlare apertamente della sua storia con l’attuale marito, pur non trascurando il dolore che ha provato in relazioni precedenti. In particolare, ha condiviso l’esperienza di una relazione tossica con un uomo narcisista, iniziata dopo la morte della nonna. Aveva trovato inizialmente un senso di gratificazione, ma ben presto la relazione si è trasformata in un’esperienza opprimente, fino a farle riscoprire la sua forza interiore.

In seguito, un matrimonio che sembrava destinato a durare ha avuto un epilogo tranquillo, con Roberta e l’ex marito che hanno trovato un accordo pacifico, entrambi consapevoli di non essere più innamorati. La sua vera storia d’amore, però, è quella con Massimo, incontrato solo poche settimane dopo aver deciso di divorziarsi. Roberta lo descrive come un amore che le ha cambiato la vita, anche se lui a volte si lamenta della sua assenza prolungata da casa.

Una scelta consapevole: la maternità

Uno dei temi più toccanti emersi dall’intervista riguarda la maternità. Roberta ha chiarito di aver scelto di non avere figli, una decisione meditata che ha accelerato la fine del suo precedente matrimonio. Il suo ex marito desiderava diventare genitore, ma Roberta si sente inadeguata a ricoprire quel ruolo. Sottolinea di essere felice della sua vita attuale e non è disposta a sacrificare la sua libertà per un’esperienza così totalizzante come quella della maternità. Questa scelta è frutto di una consapevolezza profonda e di una chiara visione di ciò che desidera per il suo futuro.

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