Return to Silent Hill si rivela un film mediocre secondo le recensioni di Rotten Tomatoes

Il ritorno di un franchise iconico

Negli ultimi anni, il franchise basato sul celebre videogioco ha tentato di riprendere piede nel panorama cinematografico. Con la direzione di Christophe Gans, che torna per dirigere un nuovo capitolo dopo oltre quattordici anni, ci si aspettava un rilancio significativo. Tuttavia, le aspettative sembrano essere state disattese, e il film in questione sembra destinato a diventare un’altra delusione per i fan storici.

Le recensioni non sono promettenti

Una rapida analisi delle recensioni su Rotten Tomatoes mette in evidenza una realtà preoccupante. Con un totale di diciassette critiche al momento attuale, il punteggio complessivo della pellicola è sorprendentemente basso, attestandosi solo sul sei percento. Questo dato suggerisce che il film avrà difficoltà a ottenere un buon risultato al botteghino durante il suo weekend di debutto, nonostante il forte seguito di appassionati che segue i videogame.

Le difficoltà nel trasporre un horror

Proprio come è accaduto per Resident Evil, anche Silent Hill ha dimostrato di essere una sfida ardua da adattare al grande schermo. È probabile che, dopo questo terzo capitolo, la saga horror venga messa da parte per un lungo periodo. Le recensioni sembrano suggerire che questa scelta, se confermata, potrebbe essere la più saggia, considerato quanto emerso dalle opinioni critiche.

Feedback contrastanti dai critici

Molti critici non hanno risparmiato le loro opinioni negative. Ad esempio, il Guardian ha affermato senza mezzi termini che “James sembra davvero l’avatar del suo regista”, insinuando che la visione creativa di Gans ignori segnali evidenti di fallimento. D’altra parte, Total Film ha riconosciuto il merito del design originale delle creature, ma ha anche evidenziato una trama confusa, effetti visivi scadenti e una recitazione sopra le righe, elementi che potrebbero rendere questo nuovo adattamento controverso, proprio come il tentativo precedente di vent’anni fa.

Il viaggio di James Sunderland

La narrazione del film ruota attorno a James Sunderland, interpretato da Jeremy Irvine. Dopo la dolorosa separazione dalla sua amata Mary, interpretata da Hannah Emily Anderson, James riceve una lettera misteriosa che lo spinge a tornare nella città di Silent Hill, nella speranza di ritrovare la sua compagna. Tuttavia, dovrà affrontare non solo la sua perdita, ma anche una forza malvagia e sconosciuta che controlla ora la città, costringendolo a confrontarsi con mostri inquietanti e a mettere in discussione la propria sanità mentale.

Il ritorno delle icone dell’incubo

Un elemento atteso con particolare ansia dai fan è il ritorno di Pyramid Head, un simbolo del terrore che, con la sua sola presenza, rappresenta un incubo ben più vasto. Intorno a questo personaggio si fanno strada figure disturbanti, contorte silhouette che emergono dalla nebbia e presenze inquietanti nate dalle crepe della coscienza di James Sunderland, pronte a trascinarlo ulteriormente verso l’oscurità. La tensione e il mistero si intrecciano in una narrativa che prometteva di dare nuova vita alla saga, ma che, come dimostrano le recensioni, rischia di naufragare in un’esperienza cinematografica insoddisfacente.

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