La saga della famiglia Sartori si avvia verso una conclusione attesa, portando con sé le storie di una generazione segnata da eventi storici ed emozioni profonde. La serie, ispirata all’opera di Giorgio Fontana, ha catturato l’interesse del pubblico grazie alla sua esplorazione delle dinamiche familiari e sociali italiane nel corso di oltre sei decenni. Oggi, domenica 25 gennaio 2026, in prima serata su Rai 1, il pubblico potrà assistere all’ultima puntata, un epilogo che promette di svelare segreti e risolvere conflitti irrisolti.
Il risveglio di Renzo: tra ferite e segreti
Nel primo episodio della serata, ambientato nell’anno 1975, troviamo Renzo a letto in un ospedale, costretto a confrontarsi tanto con le ferite fisiche quanto con quelle emotive. Accanto a lui ci sono i figli, Diana e Libero, i quali comprendono solo una parte del passato del padre. Mentre Renzo lotta per affrontare i nodi del suo vissuto, Luigi, un giovane medico ignaro della verità, si occupa delle sue cure. Un dramma si dipana quando si scopre che Luigi è in realtà il figlio di Renzo, un legame che minaccia di rovinare la relazione di quest’ultimo con Eloisa.
Intanto, Libero e Marta, dopo il loro matrimonio, si trovano ad affrontare la sfida di diventare genitori della piccola Nadia. La felicità è però di breve durata, poiché Marta decide di partire per un’importante missione in Africa, lasciando Nadia in Friuli. Questo abbandono segna un momento cruciale nella vita della famiglia, mentre Diana, attraverso l’incontro con Sandra, inizia un percorso di accettazione personale, affrontando la propria identità.
Nel frattempo, Gabriele cerca di rimediare ai rapporti tesi con suo figlio Davide, una situazione complicata ulteriormente dalla presenza di Luigi, che rappresenta un rivale. Gabriele scopre che Davide si allena con Gino, legato al passato di Margherita, aggiungendo un ulteriore strato di complessità ai rapporti intergenerazionali. La tensione culmina quando Diana rivela al padre il suo amore per Sandra, ricevendo una reazione negativa che riflette le difficoltà nell’accettare la diversità. Anche Teresa sente il bisogno di esplorare la verità con suo marito, ma la tragedia colpisce con la morte di Nadia, lasciando la famiglia Sartori travolta dal dolore.
Il funerale di Nadia: un incontro di destini e verità
L’episodio finale della serie si svolge nel 1978, culminando nel funerale di Nadia, un evento che diventa il fulcro in cui tutte le storie e i personaggi si ritrovano. Questo momento di raccolta porta anche Luigi, che ha finalmente deciso di affrontare il suo passato e il dolore causato dalla sua fuga. La sua presenza offre l’opportunità di chiarire i motivi dietro la sua assenza, creando uno spazio per ogni personaggio per confrontarsi con la propria storia e trovare un senso di chiusura.
Uno dei momenti più toccanti avviene quando Eloisa legge una lettera scritta da Nadia, un documento che custodisce non solo i sogni della giovane, ma anche il peso della memoria familiare. Le parole racchiudono amori non rivelati, scelte sbagliate e segreti tramandati nel corso delle generazioni, aprendo così a una nuova comprensione della saga Sartori. Ogni personaggio ha l’opportunità di ottenere la propria verità, segnando così un passo verso il riscatto personale.
Il Cjalcjut, simbolo di un’epoca ormai superata, rimane nel ricordo del passato, mentre ora la famiglia è chiamata a fare i conti con il presente e a prepararsi per ciò che verrà. La serie ha offerto uno spaccato profondo della società italiana, sfruttando il drama familiare per esplorare temi universali di amore, perdita e ricerca di identità.
L’epilogo di “Prima di noi” rappresenta quindi non solo la fine di un viaggio narrativo, ma anche un invito a riflettere sulle dinamiche familiari e sulle scelte che influenzano il futuro.
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