Mercoledì 3 febbraio, il programma di Rete 4, condotto da Bianca Berlinguer, ha registrato un’interessante partecipazione di Marina La Rosa, nota ex gieffina. Durante la trasmissione, La Rosa ha toccato vari argomenti di attualità , tra cui l’importante abbandono del Generale Vannacci dalla Lega e ha espresso opinioni critiche nei confronti del Presidente Giorgia Meloni.
Il commento di Marina La Rosa sulla situazione politica
Marina La Rosa ha iniziato la sua disamina con una riflessione sulla confusione che regna nella politica italiana, dicendo: “Destra, sinistra è tutto un casino”. Ha poi menzionato episodi di violenza avvenuti durante le manifestazioni, definendoli un segnale preoccupante del fallimento dei valori democratici. Secondo La Rosa, l’attuale governo sta operando con una “democrazia a geometria variabile”, dove sembra esserci intolleranza verso la sinistra e complicità nei confronti dell’estrema sinistra.
In particolare, La Rosa ha sottolineato la recente aggressione subita da un poliziotto, esprimendo rammarico per l’accaduto. Tuttavia, ha messo in evidenza come il presidente Meloni abbia risposto in modo diverso alle diverse emergenze, criticando la sua tempestività nell’assistere il poliziotto ferito rispetto al ritardo nel recarsi in Sicilia dopo l’alluvione causata dal ciclone Harry. Secondo l’opinione della La Rosa, questo denota come ci siano “situazioni di serie A e situazioni di serie B” nel modo in cui il governo gestisce le crisi.
I parallelismi tra Vannacci e Mussolini
Proseguendo il suo intervento, Marina La Rosa ha fatto discussioni azzardate collegando l’ex membro della Lega Vannacci a Benito Mussolini, suggerendo che entrambi possano nascondere insicurezze sotto una facciata di autoritarismo. La Rosa ha notato che i movimenti politici autoritari tendono ad enfatizzare la loro forza fisica come maschera per le proprie debolezze. Ha citato il fatto che Mussolini si facesse ritrarre in pose muscolose e ha paragonato questo comportamento all’atteggiamento virile mostrato da Vannacci.
La Rosa ha accennato a peculiarità anche più intime, parlando di segnalazioni fatte su Mussolini riguardo le dimensioni del suo corpo, e ha sollevato la curiosità su eventuali somiglianze con Vannacci. Questo tipo di dichiarazione ha sollevato scalpore, con Marina La Rosa che evidenziava con ironia l’importanza di tali dettagli per comprendere meglio i personaggi pubblici.
Le affermazioni provocatorie sulle caratteristiche personali
Le dichiarazioni di Marina La Rosa non si sono fermate ai suoi paralleli storici ma hanno preso una piega decisamente più provocatoria. Ha affermato che sarebbe interessante conoscere se Vannacci condivida con Mussolini non solo le sue ideologie, ma anche altre caratteristiche fisiche. Le parole della La Rosa hanno suscitato reazioni immediate, facendo riferimento a un’autopsia del Duce che rivelava aspetti privati non convenzionali.
La conduttrice Bianca Berlinguer ha scelto di non intervenire su questo punto delicato, lasciando che il dibattito seguisse il suo corso. La tensione in studio era palpabile, mentre la discussione su questioni complesse di politica e identità nazionale continuava a svilupparsi tra i presenti. Il tono provocatorio di La Rosa ha aggiunto una nuova dimensione alla serata, portando l’attenzione su come le personalità pubbliche vengono analizzate sotto ogni aspetto, anche quelli più intimi quando si tratta di figure controverse.
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