La commozione di Luigi e l’omaggio a Lucio Dalla da parte di Arisa e Rocco Hunt a The Voice Senior

Venerdì 28 novembre ha visto andare in onda un altro imperdibile episodio di un talent show che celebra le voci over 60, condotto da Antonella Clerici. Il programma, noto come The Voice Senior, ha portato sul palco una serie di concorrenti provenienti da diverse parti d’Italia, affiancati dai coach Loredana Bertè, Arisa e Clementino, con l’aggiunta di Nek e Rocco Hunt. La competizione si fa sempre più serrata, con i coach pronti a dare battaglia per attirare i migliori talenti e il clima è costellato di scambi di ironia e divertimento.

La straordinaria storia di Luigi

Durante le audizioni, uno dei momenti più intensi è stato quello di Luigi, un uomo di Cervia che ha commosso tutti con il racconto della sua famiglia. Ha condiviso la dura realtà di Clara, sua figlia, che a soli sette anni ha ricevuto la diagnosi di una malattia rara. Nonostante le sfide affrontate negli ultimi tre anni, Clara ha dimostrato una forza incredibile. Luigi ha rivelato che partecipare al programma era il sogno di Clara, e così ha deciso di esibirsi cantando “Chissà se lo sai” di Lucio Dalla. La sua performance ha toccato profondamente i presenti: tutti i coach si sono girati e Antonella Clerici non ha potuto trattenere le lacrime. Nek ha elogiato la profondità emotiva della sua voce, mentre Arisa ha parlato di un’atmosfera quasi “infinita”. Alla fine, Luigi ha condiviso il palco con Nek per cantare “Vita”, regalando un momento di grande emozione.

La commozione di Luigi e l’omaggio a Lucio Dalla da parte di Arisa e Rocco Hunt a The Voice Senior

Il talento di Paola Troilo

Anche Paola Troilo, originaria del Quebec e ora residente in Canada, ha lasciato il segno con una performance incredibile sulle note dell’iconica “Nessun dorma” di Puccini. Con un percorso musicale autodidatta, Paola ha raccontato di come la sua voce straordinaria sia emersa solo negli ultimi anni. Dopo essersi trasferita in Abruzzo e poi tornata in Canada, ha ripreso i contatti con la musica. Sul palco, la sua interpretazione ha colpito immediatamente i coach: Arisa ha sottolineato l’originalità che Paola ha conferito al brano, mentre Nek ha definito la scelta audace. Clementino ha mostrato pieno sostegno per il suo coraggio nel cimentarsi in un pezzo così impegnativo, dimostrando che la passione per la musica può emergere anche dopo tantissimo tempo.

Francesco e il suo tributo al padre

Un altro momento toccante è stato fornito da Francesco, un musicista pugliese di 60 anni che ha deciso di dedicare la sua esibizione a suo padre, interpretando “Avrai”. La sua performance ha avuto un forte impatto sui coach: Clementino ha lodato l’emozione che trasmetteva, mentre Nek ha riconosciuto la verità che risiedeva nei momenti di indecisione della sua esecuzione. Francesca, chiaramente emozionato, ha spiegato come salire su quel palco fosse un riconoscimento per il suo amato percorso musicale. La sua esibizione ha raggiunto un culmine quando Rocco Hunt e Clementino sono saliti con lui per un omaggio a Pino Daniele, cantando “Yes I Know My Way”, regalando al pubblico un finale indimenticabile.

Francesca De Fazi e la sua intensa storia

Francesca De Fazi, proveniente da Roma, ha catturato l’attenzione dei coach non solo per la sua musica, ma anche per una storia personale profonda. A otto anni ha perso la madre e ha condiviso un ricordo commovente di quando restituì un’agenda appartenuta a Paul McCartney durante un concerto a Roma nel 2003. Durante la sua audizione, ha eseguito “Ticket to Ride” dei Beatles con grande energia. La sua performance ha colpito Arisa, che ha lodato la sua incredibile determinazione e professionalità, riconoscendo il mix di talento e carattere che l’ha contraddistinta.

Duetto emozionante tra Arisa e Rocco Hunt

Un momento di grande intensità è stato il duetto tra Arisa e Rocco Hunt, che hanno eseguito “Anna e Marco” di Lucio Dalla. Rocco ha descritto la dolcezza del brano e la morbidezza della voce di Arisa, sottolineando che era la prima volta che collaborava con lei. Antonella ha definito questa performance un autentico miracolo, dimostrando ancora una volta la potenza emotiva della musica.

Giuseppe Nucci e la musica come cura

Giuseppe Nucci, un medico di famiglia e penitenziario di 50 anni, ha raccontato come la musica sia per lui una valvola di sfogo. Durante la sua esibizione di “La nuova stella di Broadway” di Cesare Cremonini, ha catturato l’attenzione di Arisa, che ha commentato come la sua interpretazione fosse avvolgente e carica di emozione. La sua storia e passione per la musica hanno aggiunto un ulteriore strato di intensità alla serata.

Mauro Cianciabella e l’energia travolgente

Mauro Cianciabella, 62 anni, ha portato un’ondata di energia sul palco. Con il soprannome di “Travoltino”, ha eseguito “Relax”, mostrando spiccata vivacità e spontaneità. La sua presenza ha catturato l’attenzione di tutti, e Loredana Bertè ha commentato con entusiasmo la sua grinta. Mauro ha rivelato che spesso si esibiva per strada, dimostrando una vera passione per la musica e il palco.

Maria Cuomo e il lungo cammino della musica

Maria Cuomo, 79 anni, ha condiviso il suo lungo percorso musicale iniziato all’età di 14 anni. Ha raccontato esperienze significative, come il provino a Roma grazie a Nico Fidenco e la sua partecipazione al Cantagiro. Nonostante alcune delusioni, ha continuato a seguire la sua passione. Durante il suo intervento, ha eseguito “Città vuota” di Mina, conquistando i coach e guadagnandosi i complimenti per il coraggio dimostrato nella sua carriera.

Flora Faia e l’amore per la musica

Flora Faia ha dimostrato grande talento musicale e una profonda connessione con il suo passato. Sul palco ha cantato “Georgia on my Mind”, mostrando abilità tecnica e intensità espressiva. Arisa ha apprezzato la sua versatilità, mentre Nek ha percepito la profondità dell’emozione trasmessa attraverso la sua performance. Flora ha dimostrato che la musica può essere una forma di espressione potente anche nei momenti difficili.

Roberto e la sua passione per la musica

Infine, Roberto, un ristoratore romano di 61 anni, ha parlato del suo amore per la musica e delle sue esperienze tra cori Disney e la ristorazione. Sul palco, ha iniziato con “Con tutto l’amore che posso” di Claudio Baglioni, ma solo per stupire tutti con una successiva esibizione di “Furia”, durante la quale Mal si è unito a lui, rendendo il momento ancora più sorprendente e coinvolgente.

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