Katia Ricciarelli, icona della lirica italiana, ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno con un’intervista toccante a Silvia Toffanin nel programma “Verissimo”. Durante questa speciale occasione, l’artista ha avuto modo di riflettere su momenti significativi del suo passato, tra cui l’amore per Pippo Baudo, storico compagno di vita, scomparso recentemente.
L’amore duraturo di Katia e Pippo
Il 18 gennaio non è solo il giorno in cui Katia Ricciarelli celebra i suoi ottant’anni, ma segna anche il quarantesimo anniversario del suo matrimonio con Pippo Baudo. In un momento di emozione, la soprano ha rievocato il loro legame, sottolineando come avessero scelto questa data per unire i loro destini. Per Katia, il ricordo di Pippo è sempre vivido e costante. “Ci penso molto in questo periodo,” ha confessato, evidenziando la mancanza di figure come quella del noto conduttore nella televisione italiana. La soprano ha affermato che, al di là del loro legame personale, sentire la sua assenza si fa sentire anche a livello professionale.
Durante l’intervista, Silvia Toffanin ha sollevato una questione delicata: le emozioni e le difficoltà vissute dopo la morte di Pippo. Katia ha risposto con serenità, lasciando trasparire una capacità rara di perdonare e dimenticare. Ha raccontato di come il suo carattere le abbia sempre permesso di lasciarsi alle spalle i rancori, sebbene riconosca che ci sarebbero state delle informazioni che avrebbe preferito sapere direttamente piuttosto che da terzi. La sua risposta dimostra una maturità emotiva profonda e una saggezza acquisita nel corso degli anni.
Riconoscimenti e relazioni passate
All’interno della sua vita ricca di esperienze, Katia Ricciarelli ha condiviso anche ricordi di altre relazioni importanti. Parlando del suo primo amico, un giovane di nome Werther, ha rivelato come fosse un amore adolescenziale complesso, segnato da insicurezze e vergogna. Ma è stato con Josè Carreras che Katia ha vissuto uno dei suoi più grandi amori. I due si sono incontrati durante una produzione de “La Bohème” a Parma, creando un legame intenso e vibrante. “Era un amore appassionato, ma anche romantico,” ha affermato, lasciando intravedere la gelosia che provava nei confronti delle numerose corteggiatrici del tenore.
Questi ricordi di relazioni passate la portano a riflettere sulla sua vita, evidenziando come i legami affettivi siano stati una componente fondamentale del suo percorso, sia professionale che personale. L’intensità di queste esperienze ha certamente contribuito a plasmare la donna e l’artista che oggi conosciamo.
Un rapporto interrotto
Katia ha poi discusso del suo rapporto con la famiglia di Pippo Baudo, rivelando che il legame si è interrotto con la morte del conduttore. Nonostante l’affetto provato in passato, ha confermato che da allora non c’è stata alcuna comunicazione né sostegno reciproco. Questo aspetto della sua vita sembra rappresentare una chiusura necessaria dopo un capitolo così significativo e doloroso. Katia ha rivelato di aver avuto contatti saltuari con Alex, il figlio di Pippo, descrivendolo come un giovane uomo di valore che anch’egli affronta la mancanza del padre.
L’intervista a Silvia Toffanin si è rivelata un’importante occasione per Katia Ricciarelli non solo per commemorare la propria vita e carriera, ma anche per condividere ricordi ed emozioni che ci mostrano una persona profondamente riflessiva e con una grande capacità di affrontare il passato.
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