James Cameron si trasferisce in Nuova Zelanda per un Paese considerato più sano degli Usa

James Cameron trova casa nella Nuova Zelanda

Il noto regista di film epici come Avatar e Titanic, James Cameron, ha recentemente rivelato di aver deciso di trasferirsi definitivamente in Nuova Zelanda. Questa scelta è avvenuta dopo un lungo periodo caratterizzato da eventi pandemici e turbolenze politiche che hanno segnato il mondo negli ultimi anni. La sua affinità per questa nazione non è certo una novità, infatti, Cameron è sempre stato un grande estimatore della Nuova Zelanda.

Dopo l’emergere della pandemia di COVID-19, il regista ha trovato nel continente oceanico il luogo ideale dove mettere radici insieme alla moglie Suzy Amis Cameron. In occasione di un’intervista televisiva, Cameron ha condiviso i motivi che lo hanno spinto a compiere questo passo significativo nella sua vita.

La scelta ispirata dalla gestione della pandemia

Uno dei fattori decisivi che ha influenzato la decisione di Cameron è stato l’approccio della Nuova Zelanda nella gestione della pandemia di COVID-19, che ha colpito il mondo nel 2020. Durante la sua prima visita nel 1994, il regista rimase impressionato dalla bellezza del paese e dalla cordialità dei suoi abitanti. Già all’epoca, si era fatto una promessa: tornare un giorno per vivere lì.

Cameron ha ricordato un momento cruciale della sua vita, dichiarando: “Mi sono fatto una promessa: ‘Un giorno verrò a vivere qui.'” Questa convinzione lo ha accompagnato, e ha discusso del suo sogno con Suzy, con la quale si è sposato nel 2000 e ha fondato una famiglia, diventando genitori di tre figli. Nonostante le radici familiari a Malibu e Santa Barbara, il regista ha affermato che sono stati i successi professionali e la conclusione di importanti lavori, come Avatar, a rendere finalmente possibile il trasferimento.

Le ragioni dietro la scelta di una nuova vita

Un altro aspetto fondamentale che ha influenzato la decisione di Cameron è stata la straordinaria gestione del virus da parte della Nuova Zelanda. Il paese è riuscito ad eradicarlo completamente, dimostrando una risposta brillante anche quando il virus ha manifestato varianti. Infatti, la Nuova Zelanda ha avuto un tasso di vaccinazione del 98%, in netto contrasto con il 62% registrato negli Stati Uniti. Questi dati hanno senza dubbio contribuito a dare a Cameron una sensazione di sicurezza e stabilità.

Cameron ha anche posto una riflessione sul dibattito riguardante il luogo di residenza. Ha chiesto: “Dove preferiresti vivere? In un posto che crede davvero nella scienza ed è sano di mente, dove le persone collaborano verso obiettivi comuni, oppure in un posto caratterizzato da polarizzazione e conflitti costanti?” Le sue parole evidenziano il desiderio di un ambiente sereno e coeso, piuttosto che uno segnato da tensioni e divisioni, confermando così la sua inclinazione per la scelta della Nuova Zelanda come nuova patria.

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