Ilenia Pastorelli parla del David e omaggia Carlo Verdone come persona rara e umile

Ilenia Pastorelli, attrice di grande successo e protagonista di numerosi progetti cinematografici, ha recentemente fatto il suo debutto come scrittrice con il romanzo “Non so come è successo”. Durante una chiacchierata con Francesca Fialdini nel programma Da noi…A ruota libera, ha avuto l’opportunità di riflettere sul suo percorso artistico, riservando un posto speciale ai ricordi legati al suo amico e mentore Carlo Verdone.

Un viaggio attraverso le tappe della carriera di Ilenia

Ilenia Pastorelli ha condiviso con il pubblico i momenti salienti della sua carriera, in particolare la serata in cui ha vinto il David di Donatello per il film “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Questo riconoscimento ha segnato un punto di svolta nella sua vita professionale. Intervistata da Francesca Fialdini, ha descritto l’emozione travolgente che ha provato durante la cerimonia: “Piangevo tutto il tempo. Ero imbarazzata, non mi sentivo nel posto giusto”.

Nella sua testimonianza, ha rivelato di aver vissuto un mix di gioia e incredulità, essendo circondata da nomi illustri del cinema italiano. Nonostante la sua onorata presenza, era consapevole delle difficoltà di emergere in un ambiente tanto competitivo. Al momento dell’annuncio del premio, ha confessato di non essere stata pronta con un discorso e per rompere il ghiaccio ha scherzato ringraziando Bobo Vieri, suscitando così sorrisi tra i presenti.

L’importanza di “Lo chiamavano Jeeg Robot”

L’attrice ha sottolineato il significato cruciale di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, definendolo il primo film italiano dedicato a un supereroe. Questo progetto ha dato visibilità al suo talento, ma ha anche creato delle aspettative che si sono rivelate pesanti da gestire. Ilenia ha rivelato di aver affrontato un periodo di crisi personale dopo il successo iniziale: “Non andavo più ai provini di cinema, non mi sentivo all’altezza. Non avendo tecnica, sono stata male veramente”.

La sua onestà riguardo a queste difficoltà dimostra la vulnerabilità che spesso accompagna il mondo dello spettacolo. Pur avendo raggiunto una posizione di prestigio, si è trovata a combattere con l’insicurezza, un sentimento comune per molti artisti.

Un’amicizia che dura nel tempo

Carlo Verdone, figura fondamentale nel suo percorso, è stato un sostegno incondizionato in questi momenti di incertezza. L’attrice ha parlato con affetto del regista, evidenziando non solo la sua collaborazione artistica, ma anche il legame personale che li unisce. “Carlo è emozionante, gli voglio bene come persona. Venne a casa di mia madre con un’umiltà e una presenza da essere umano vero”, ha dichiarato.

L’amicizia tra Ilenia e Carlo va oltre il semplice rapporto professionale, rappresentando un ancoraggio in un settore che può risultare difficile e solitario. Ilenia ha concluso il suo racconto esprimendo gratitudine nei confronti del regista, apprezzando non solo il lavoro che ha fatto per il cinema italiano, ma anche l’uomo che è. La loro relazione rimane un esempio di supporto reciproco in un mondo spesso caratterizzato da sfide e competizione.

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