Il nuovo capitolo di Gomorra: Le origini
La serie “Gomorra – Le origini” segna l’inizio di un nuovo percorso narrativo che porta il pubblico indietro nel tempo, precisamente negli anni ’70 a Napoli. Con un cast e una squadra creativa di alto livello, questa serie prequel si propone di approfondire le origini del fenomeno che ha catturato l’immaginazione del pubblico televisivo grazie alla sua narrazione audace e realistica. Trasmessa da Sky a partire dal 9 gennaio, la serie è diretta da Marco D’Amore, noto per il suo lavoro sui precedenti episodi e offre uno sguardo unico su personaggi iconici come il giovane PIETRO SAVASTANO. Questo racconto si concentra sulla formazione delle dinamiche criminali che caratterizzano la storia nel presente e la loro connessione con il passato.
In questo nuovo progetto, i protagonisti non sono solo PIETRO e la sua compagna IMMA, ma anche un intero mondo di personaggi che animano la narrazione. Gli sceneggiatori MADDALENA RAVAGLI e LEONARDO FASOLI hanno lavorato per creare un contesto ricco e autentico, che non solo racconta la vita dei protagonisti, ma esplora anche le interazioni sociali all’interno della comunità , offrendo uno spaccato realistico della Napoli di allora. L’approccio della serie mira a rendere il pubblico partecipe di un’epoca in cui le regole sociali erano diverse rispetto a quelle contemporanee, riflettendo su come queste abbiano contribuito alla formazione della società attuale.
Un viaggio nella cultura e nella società degli anni ’70
Attraverso una lunga intervista rilasciata dagli sceneggiatori, emerge il processo di ricerca e costruzione del mercato narrativo per “Gomorra – Le origini”. FASOLI ha descritto il loro primo approccio al soggetto come carico di curiosità . Ha raccontato come, durante le prime stagioni della serie originale, sono stati colpiti dalla complessità delle dinamiche locali, dove la criminalità organizzata e le sue strutture sembravano avere un’impronta indelebile sulla vita quotidiana dei residenti. Questo li ha spinti a interrogarsi su come tutto fosse iniziato e quali fossero le condizioni sociali e storiche che avevano plasmato quel mondo.
La serie funge quindi da ponte tra il passato e il presente, esplorando ciò che c’era prima dell’affermarsi di una macrostruttura criminale. Attraverso i racconti di persone che hanno vissuto quegli anni, gli sceneggiatori hanno appreso di un’innocenza perduta, di esperienze giovanili che hanno spesso preceduto sentenze penali dure e lunghe. Questo contrasto tra gioventù e adultità , innocenza e ruvidità , si riflette nei personaggi e nelle loro scelte, rendendo il racconto avvincente e profondo.
Le sfide e i significati del femminile nel racconto
Un altro aspetto significativo che caratterizza “Gomorra – Le origini” è l’attenzione riservata alla figura femminile. La rappresentazione di IMMA e della giovane SCIANEL offre uno spaccato sulle dinamiche di genere in un periodo storico in cui il ruolo delle donne era fortemente influenzato da una società patriarcale. Secondo RAVAGLI, la serie non ignora il movimento femminista che iniziava a farsi sentire anche in contesti tradizionalmente conservatori. La narrativa si arricchisce di storie vere, trasformate in personaggi complessi e sfumati, che incarnano l’evoluzione e le sfide che le donne affrontavano nel periodo.
L’idea di trasmettere segreti e conoscenze tra generazioni, come quella di apportare una via d’uscita in caso di violenza domestica, aggiunge ulteriore profondità al racconto. Questa dimensione di resilienza e capacità di adattamento offre un contributo importante alla comprensione della cultura napoletana degli anni ’70, rivelando tratti di umanità e sopravvivenza anche in contesti difficili.
Un’accurata ricostruzione storica per una narrazione autentica
La creazione della serie ha richiesto un lavoro meticoloso di ricerca per ricostruire il contesto sociale e culturale dell’epoca. Gli scenografi e i costumisti hanno collaborato con esperti e testimoni per garantire che ogni dettaglio fosse accurato, dai costumi agli accessori tecnologici. FASOLI ha condiviso aneddoti di interviste che hanno arricchito la narrazione, raccontando esperienze di vita quotidiana che non sempre trovano spazio nei racconti tradizionali.
Un esempio è il modo in cui la prima televisione a colori è stata descritta da chi l’ha vissuta: un dispositivo artigianale, realizzato da un amico che integrava una vecchia TV in bianco e nero con filtri colorati. Questi dettagli offrono uno spaccato affascinante della vita quotidiana e delle innovazioni impensabili per l’epoca e arricchiscono ulteriormente l’autenticità del racconto. “Gomorra – Le origini” si presenta quindi come un’opera di fiction densa di significato, capace di esplorare le radici di una realtà complessa e multidimensionale.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




