Nella recente puntata di Ore 14 Sera, trasmessa il 8 gennaio 2026, il focus si è spostato sul caso del delitto di Garlasco, con l’intento di presentare sviluppi inediti riguardanti un presunto nuovo movente per il crimine. Gli investigatori stanno indagando su diverse nuove piste e hanno recentemente interrogato vari ex compagni di scuola di Andrea Sempio, attualmente sotto inchiesta per concorso in omicidio.
La strategia degli inquirenti è quella di analizzare la personalità di Sempio ai tempi del crimine, cercando possibili testimonianze che possano chiarire le dinamiche legate all’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007, data in cui Chiara Poggi ha perso la vita. Questa attenta esplorazione mira a determinare se ci siano elementi nel passato di Sempio che possano fornire indizi utili nella risoluzione del caso.
L’indagine ha portato alla luce anche potenziali motivi legati a questioni personali. La conduttrice Milo Infante ha avviato un dibattito intitolato “L’ombra del revenge porn”, sottolineando come alcuni video privati fossero stati archiviati con password sul computer di Chiara, poco prima della sua scomparsa. Questo comportamento suscita interrogativi: Chiara aveva motivo di credere che la sua privacy fosse stata compromessa? Inoltre, la possibilità che Andrea Sempio avesse accesso a questi contenuti rimane un elemento cruciale da considerare.
Infatti, interpellato al riguardo, Marco Poggi ha rivelato di aver accidentalmente visto delle comunicazioni tra Chiara e il suo fidanzato, dove emergeva un tentativo di scambio di video. La sparizione di un filmato specifico, apparentemente legato a queste comunicazioni, genera domande sul destino di quel materiale e sulla sua possibile rilevanza per le indagini.
Nonostante le recenti contestazioni, Luciano Garofano, ex comandante dei RIS coinvolti nel caso, ribadisce la sua convinzione sul coinvolgimento di Sempio, sostenendo che non tutte le prove raccolte possano essere utilizzate per stabilire una connessione diretta tra l’imputato e il crimine. Il dibattito sui video riservati e sull’importanza di approfondire i dettagli tecnici di quegli scambi diventa così centrale per la comprensione del contesto e degli eventi che hanno preceduto il delitto.
Tuttavia, Garofano esprime preoccupazione riguardo all’uso di determinate informazioni provenienti dai media, evidenziando come la pressione mediatica possa influenzare l’opinione pubblica e distorcere la verità dei fatti. La sua testimonianza aggiunge un ulteriore strato di complessità a questa già intricata vicenda.
Il dialogo attorno al caso di Garlasco continua a sollevare interrogativi aperti, lasciando il pubblico con la speranza di ulteriori sviluppo e chiarimenti in merito a uno dei delitti più discussi degli ultimi anni.
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