Garlasco, la difesa di Stasi si rivolge alla Tv: De Rensis critica le prove sul DNA

Il mondo del gossip è in fermento per le ultime novità legate al caso di Garlasco, un delitto che continua a suscitare interesse e dibattito. Durante la recente puntata di “Far West”, andata in onda il 28 novembre 2025, sono emerse dichiarazioni significative da parte del legale di Alberto Stasi, che è attualmente in carcere per omicidio. La discussione si è concentrata sulle nuove indagini e sulle recenti scoperte scientifiche, portando alla luce dettagli che potrebbero influenzare la percezione pubblica riguardo a questo caso controverso.

La presenza del legale di Alberto Stasi in tv

Nella trasmissione “Far West”, Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi, ha avuto l’opportunità di esprimere la sua visione riguardo agli sviluppi delle indagini sul delitto di Garlasco. Stasi, fidanzato della vittima Chiara Poggi e scopritore del suo corpo, ha sempre dichiarato la sua innocenza. De Rensis, pur non avendo clienti direttamente coinvolti nella nuova fase investigativa, osserva da vicino gli eventi, consapevole che i nuovi elementi emersi, come il DNA rinvenuto sulle unghie della vittima, possano avere ripercussioni importanti sul processo.

L’avvocato ha colto l’occasione per ribadire la sua fiducia nell’innocenza del suo assistito, evidenziando come le conclusioni della genetista Denise Albani, che hanno trovato una corrispondenza tra il DNA di Andrea Sempio e quello rinvenuto sulla vittima, necessitano di un’analisi più approfondita. Il presunto coinvolgimento di Sempio, unico familiare della vittima ad avere accesso alla scena del crimine, aggiunge un ulteriore livello di complessità a un caso già di per sé intricato.

Garlasco, la difesa di Stasi si rivolge alla Tv: De Rensis critica le prove sul DNA

I risvolti scientifici sull’indagine

La perizia genetica condotta dalla dottoressa Albani ha sollevato interrogativi e discussioni tra gli esperti e i legali coinvolti nel caso. È emerso che l’aplotipo Y presente sulle unghie di Chiara Poggi potrebbe appartenere a Sempio, alimentando così le speculazioni sulla sua eventuale responsabilità nell’omicidio. De Rensis ha dimostrato prudenza nei suoi commenti, segnalando che, sebbene questa scoperta possa rappresentare un punto a favore della difesa, resta da chiarire come quel DNA sia finito sulla vittima.

Il legale ha sottolineato l’importanza di esaminare con attenzione il contesto in cui si sono verificati i contatti, evidenziando che vi sono diversi fattori in gioco. La questione della possibile contaminazione o dell’attribuzione delle tracce genetiche a oggetti comuni è una tematica delicata su cui si sta lavorando, e che potrebbe avere un ruolo cruciale nel determinare il prossimo corso delle indagini.

Le dichiarazioni e le opinioni degli esperti

Durante il programma, l’avvocato ha messo in evidenza la disparità di trattamento mediatico e giuridico tra il suo assistito e gli altri individui coinvolti. Ha lamentato la tendenza degli inquirenti a considerare Stasi come il principale sospettato, mentre ora si cerca di trovare giustificazioni per Sempio. De Rensis ha sottolineato come queste disparità possano influenzare l’opinione pubblica e il corso delle indagini. Ha richiamato l’attenzione sugli elementi del passato che caratterizzarono il caso, chiedendosi se le stesse argomentazioni sarebbero state utilizzate se il DNA fosse stato attribuito a Stasi anziché a Sempio.

In merito alle ultime ore di vita di Chiara Poggi, il legale ha ribadito che la relazione tra la vittima e il suo fidanzato era positiva, con messaggi affettuosi scambiati poco prima dell’omicidio. Questo fatto, secondo De Rensis, sembrerebbe contraddire l’ipotesi di una lite violenta tra i due, suggerendo invece un incontro sereno e affettuoso. La difesa sta investigando anche su altri aspetti che potrebbero chiarire il contesto dello svolgimento dei fatti, in attesa di sviluppi significativi nelle prossime udienze che potrebbero gettare nuova luce su un caso che continua a tenere banco nell’opinione pubblica.

Il 18 dicembre è prevista una scadenza importante per l’incidente probatorio, ed è probabile che ulteriori colpi di scena possano emergere, rendendo la situazione ancora più avvincente.

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