Fiorello è tornato alla ribalta con un episodio del suo programma che ha suscitato notevole attenzione. Durante la trasmissione “La Pennicanza”, andata in onda il 26 gennaio su Rai Radio2, lo showman ha aperto con un intervento toccante riguardo alla difficile situazione in Sicilia, devastata dal ciclone Harry. Fiorello ha messo in evidenza quanto sia grave la crisi, sottolineando come i danni subiti possano compromettere seriamente l’imminente stagione turistica.
Un appello accorato per la Sicilia
Nella sua introduzione, Fiorello ha evidenziato che la tragedia è stata largamente sottovalutata dai media nazionali. Ha affermato: “È una tragedia sottostimata, i media ne parlano pochissimo e la situazione è davvero drammatica”. Per lo showman, il settore turistico, fondamentale per l’economia siciliana, è a rischio, poiché intere attività e servizi sono stati distrutti. Ha esortato la classe politica a non dimenticare le aree colpite, suggerendo che i politici dovrebbero recarsi di persona per comprendere la gravità della situazione. Ha citato anche un recente intervento del senatore La Russa, ma ha sostenuto che sarebbe opportuno che altri rappresentanti politici seguissero il suo esempio.
Inoltre, Fiorello ha espresso preoccupazione riguardo alle raccolte fondi in corso, avvertendo che l’intervento dello Stato deve avvenire prima di qualsiasi iniziativa privata. Ha dichiarato: “Prima deve occuparsene lo Stato, poi penseremo al resto”. Questo messaggio serio ha segnato fortemente l’apertura della puntata.
Satira e ironia nel programma
Proseguendo nel programma, Fiorello ha virato verso l’ironia, com’è consuetudine. Terzo bersaglio della sua satira è stato Checco Zalone, del quale il conduttore ha proposto una parodia di raccolta fondi. Con toni scherzosi, ha annunciato di aver già raccolto 73 milioni di euro, fissando l’obiettivo a 75 milioni. Inoltre, ha colto l’occasione per fare autoironia sulla pulizia della Capitale, affermando: “Roma è la seconda città più sporca del mondo, ma dobbiamo puntare al primo posto”. La descrizione della città è stata arricchita da immagini pittoresche di topi, cinghiali e gabbiani, paragonandola a un documentario di National Geographic.
Musica e nuovi talenti
Il programma ha anche dato spazio alla musica, con Fiorello che ha messo in luce il talento emergente di TonyPitony, l’autore della sigla del FantaSanremo. Fiorello ha espresso la sua ammirazione per il giovane artista, affermando: “È fortissimo, lo seguo da tempo”. In un’ulteriore manifestazione di supporto, ha invitato la produzione ad includere TonyPitony sul palco. “Tony, chiamaci domani”, ha esclamato, dimostrando un sincero interesse per il suo apporto nel panorama musicale attuale.
Riflessioni sul mondo dello spettacolo
Nella parte finale della trasmissione, Fiorello ha voluto affrontare un tema di riflessione, scagliandosi contro i doppi standard presenti nel mondo dello spettacolo. Facendo riferimento a Gabriel Garko, ha sollevato un dibattito sulle aspettative legate agli attori: “Se un etero fa il gay è bravissimo, ma se un gay fa l’etero allora non va bene? Ma che vuol dire? Sono attori”. Questa osservazione pungente ha avuto il merito di stimolare una discussione importante sugli stereotipi presenti all’interno dell’industria cinematografica e teatrale.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




