Elena Santarelli ha recentemente chiuso un capitolo doloroso della sua vita, segnato da una vicenda di stalking durata oltre cinque anni. Il 16 gennaio rappresenta per lei una data di liberazione, in seguito alla condanna della persona che l’ha perseguitata con messaggi inquietanti e minacce. La condannata ha ricevuto una pena di nove mesi di reclusione, ma il vero sollievo per la showgirl è poter finalmente voltare pagina.
Un incubo iniziato nel 2019
Elena Santarelli ha raccontato della sua esperienza traumatica durante un’apparizione nel programma “I Lunatici”, trasmesso su Radio2 e condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Ha spiegato come, tra il 2019 e il 2020, abbia ricevuto le prime minacce via Instagram da una donna. Queste comunicazioni malvagie si sono trasformate in un tormento costante, portando la showgirl a vivere nel terrore. Elena ha descritto i contenuti delle minacce, sottolineando quanto fossero disturbanti e come queste avessero avuto un impatto sulla sua vita quotidiana e sul benessere dei suoi figli. Le minacce non si limitavano a lei, ma colpivano anche il suo bambino, aumentando il suo senso di vulnerabilità e paura.
Con il passare del tempo, la situazione è diventata insostenibile. La costante preoccupazione e l’ansia hanno spinto Santarelli a prendere una decisione difficile ma necessaria: rivolgersi alle autorità competenti. L’impatto emotivo di questa esperienza è stato devastante, lasciandola spesso in uno stato di allerta e di continua vigilanza.
La scelta di denunciare
Sconvolta dalla cattiveria dell’aggressore e dall’insistenza con cui la molestava, Elena ha deciso di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. Ha condiviso la sua esperienza di quanto fosse importante intraprendere questo passo e come, nel maggio del 2025, sia stata contattata dalla polizia, che l’ha informata dell’identificazione della molestatrice. Questo sviluppo ha rappresentato un momento di speranza per Santarelli, che ha visto finalmente una luce in fondo al tunnel.
Il processo ha poi stabilito la condanna per stalking nei confronti della donna, che ha patteggiato una pena di nove mesi, sospesa a condizione di completare un percorso di recupero. Questa sentenza ha segnato una vittoria significativa, non solo per Elena, ma anche per tutte le vittime di simili situazioni, trasmettendo un messaggio di giustizia e resilienza.
Un messaggio di speranza
Nell’intervista, Elena ha voluto lanciare un appello a chi si trova in situazioni analoghe, invitando tutti a non esitare nel denunciare episodi di stalking e molestie. Ha enfatizzato l’importanza di farsi sentire e di non permettere a nessuno di rovinare la propria vita con parole e comportamenti violenti. Santarelli ha espresso gratitudine nei confronti del suo avvocato, Scilla Malagoli, per il supporto e la comprensione ricevuti durante il lungo e difficile percorso legale.
Inoltre, ha affermato di non aver richiesto alcun risarcimento economico, precisando che, se avesse ricevuto qualcosa, sarebbe stata felice di donarlo a un ospedale che ha svolto un ruolo cruciale nella vita della sua famiglia. Questa scelta evidenzia il profondo attaccamento di Elena ai valori morali e al desiderio di restituire qualcosa alla comunità che l’ha sostenuta nei momenti più critici.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




