La conferenza stampa tenuta da Carlo Conti alla vigilia dell’attesa prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha attirato l’attenzione di molti. Il conduttore e direttore artistico ha risposto a numerose domande, in particolare sull’assenza di temi politici nell’edizione corrente rispetto al passato. Conti si è dichiarato non esperto di politica, e ha chiarito che ciò che ha dato forma al suo Festival non è un’influenza democristiana, ma piuttosto una connotazione cristiana legata ai suoi valori personali, sottolineando l’apertura democratica della kermesse.
Una risposta alle critiche sulla mancanza di politica
Conti ha reagito alle osservazioni di chi etichettava la manifestazione come democristiana, spiegando di non avere competenze in ambito politico. Ha precisato che la sua visione di Sanremo poggia su un fondamento cristiano, per i principi che incarna, e democratico, poiché mira a essere accessibile a tutti. Questa dichiarazione ha il fine di ridurre le interpretazioni politiche che possono influenzare le percezioni del Festival.
Durante la conferenza stampa, è emersa anche la questione dell’appello di Ignazio La Russa, presidente del Senato, che ha suggerito di invitare il comico Andrea Pucci sul palco dell’Ariston. Conti ha manifestato rispetto nei confronti della figura istituzionale, rivelando di aver contattato Pucci per una possibile apparizione. Tuttavia, il comico non si è sentito pronto, e il conduttore ha affermato di non poter forzare la situazione.
Conti ha indicato che Pucci avrà occasione di dimostrare il proprio valore nei mesi a venire, concludendo che l’importante è portare intrattenimento al pubblico. La delicatezza della situazione, date le attuali circostanze, non ha ostacolato il desiderio di offrire uno spettacolo di qualità.
Le posizioni della dirigenza Rai sull’argomento
Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time di Rai, ha voluto chiarire che non c’è stata alcuna pressione esterna riguardo alla questione Pucci. Ha spiegato che le parole di La Russa rappresentano un semplice parere, e non un ordine vincolante per il direttore artistico. Di Liberatore ha evidenziato l’importanza di mantenere la libertà creativa all’interno del Festival, considerando anche il dibattito mediatico che spesso amplifica le intersezioni tra politica e cultura.
In merito a questo, Giampaolo Rossi, dirigente Rai, ha escluso l’idea che ci siano state ingerenze politiche. Ha descritto Sanremo come un riflesso del Paese, un evento che riunisce diverse sfaccettature sociali, culturali ed economiche dell’Italia. Ha ribadito che il dialogo tra politica e cultura è naturale, e non deve scandalizzare o alimentare polemiche.
La Russa, dopo la conferenza, ha espresso gratitudine a Conti per le sue spiegazioni e ha augurato successo al Festival, riconoscendone il valore pubblico e nazionale.
Le cifre e i dettagli sul Festival di Sanremo 2026
Il Festival di Sanremo, oltre ad essere un evento di grande richiamo, presenta anche numerosi aspetti finanziari da considerare. I compensi per i Big in gara, le Nuove Proposte e i duetti, comprese le performance durante la serata delle cover, sono sotto i riflettori. Si parla di cifre considerevoli, con Conti che si attesta su oltre mezzo milione di euro.
In un contesto di grande attenzione mediatica, anche Morgan, precedentemente previsto per esibirsi con Chiello, non sarà presente sul palco per motivi legati a questioni legali in corso. Conti ha affermato che spetta all’artista decidere la propria partecipazione, tenendo conto della natura aperta e democratica del Festival.
Quando gli è stato chiesto riguardo all’impatto degli attualissimi eventi bellici e delle tensioni globali sul Festival, Conti ha menzionato la presenza di Gianna Pratesi, una signora di 105 anni, sottolineando come la sua storia possa servire da monito per le generazioni più giovani e per il pubblico presente.
Alla vigilia dell’inizio della settantaseiesima edizione del Festival, cresce la curiosità sui risultati di ascolto. Conti ha riconosciuto le sfide nel mantenere gli ascolti alti, specialmente considerando la concorrenza di eventi sportivi come le partite di Champions League, ma ha anche affermato di non volersi fissare su risultati passati. La serenità con cui affronta la situazione potrebbe permettergli di accettare con equilibrio eventuali variazioni nelle cifre degli ascolti.
Questa edizione del Festival di Sanremo si preannuncia come un importante momento di aggregazione e riflessione per il Paese, mantenendo al contempo una dimensione di intrattenimento e divertimento.
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