La controversia tra Blake Lively e Justin Baldoni
Blake Lively ha nuovamente rivolto accuse al regista e attore Justin Baldoni in relazione al film “It Ends with Us”. La questione riguarda una scena particolarmente delicata che la Lively ha trovato umiliante durante le riprese. Questa rottura di rapporti si sta trasformando in una battaglia legale, con dettagli privati che emergono dalle deposizioni di Lively.
Una delle principali difficoltà riscontrate dall’attrice è stata legata alla sua esperienza durante la scena del parto. A quanto pare, Baldoni avrebbe insistito affinché Lively girasse quasi nuda, rendendo la situazione insostenibile per lei. Ha descritto l’esperienza come violenta e umiliante, specialmente considerando la pressione a cui era sottoposta sul set, dove doveva restare sdraiata per ore con una copertura minime.
I dettagli della deposizione di Blake Lively
Nella deposizione recentemente rilasciata, Blake Lively ha raccontato di come il giorno delle riprese della scena del parto, Baldoni e il produttore Jamey Heath abbiano insistito affinché simulasse il parto nuda. Ha citato una frase di Baldoni riguardo alla moglie del regista, che durante il parto si era strappata via i vestiti. Questo confronto ha aumentato il suo disagio, poiché Lively ha affermato di non essere mai stata nuda durante i suoi parti reali.
Secondo il racconto di Lively, l’insistenza per la nudità serviva a rendere visibile una protesi per il ventre, ma nonostante le sue richieste di un camice da ospedale in un contesto ospedaliero, si è sentita costretta a fare compromessi e ha accettato di simulare la nudità , cosa che non era stata concordata in precedenza. Per ore, è rimasta sul letto d’ospedale, esposta a sguardi indesiderati mentre la troupe si muoveva attorno a lei.
Le condizioni del set e il ruolo di Taylor Swift
Blake Lively ha ulteriormente rivelato che ci sono volute diverse ore per filmare la scena del parto e ha descritto dettagliatamente come, durante le riprese, si trovasse in posizioni estremamente vulnerabili. Ha affermato di chiedere una coperta tra una ripresa e l’altra, ma questa richiesta non sempre veniva soddisfatta, aumentando così il suo disagio. Anche la presenza di un attore molto vicino a lei, amico di Baldoni, ha reso la situazione ancor più imbarazzante.
Durante la lavorazione di “It Ends with Us”, la Lively ha anche cercato conforto nell’amica Taylor Swift, descrivendo Baldoni in termini poco lusinghieri, come “regista idiota” e “clown”. Questi scambi tra le due amiche sono stati documentati nei tribunali e hanno evidenziato il supporto che Lively riceveva in un momento così difficile. Swift ha risposto positivamente, dimostrando la sua disponibilità ad aiutare Lively, che ha successivamente raccontato tutta la situazione al marito Ryan Reynolds.
L’impatto dell’accaduto sulla carriera di Blake Lively
Questa controversia ha avuto un impatto significativo sulla reputazione di Blake Lively e sulla sua carriera. Le accuse di umiliazione e la gestione traumatica della scena del parto potrebbero influenzare la percezione pubblica del film e dei coinvolti. Il caso sta attirando l’attenzione dei media e del pubblico, accentuando il dibattito su come le donne siano trattate nell’industria cinematografica e le pressioni che devono affrontare durante le riprese di scene sensibili.
In sintesi, la vicenda tra Lively e Baldoni ha sollevato interrogativi profondi su etica e professionalità nel mondo del cinema. Mentre la battaglia legale continua, la storia di Blake Lively rappresenta un esempio emblematico delle sfide che molte attrici possono affrontare sul set e delle forze invisibili che operano dietro le quinte del settore cinematografico.
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