Bernardini De Pace critica Corona e chiede chiarezza sulla sua sete di vendetta inaspettata

L’avvocato dei vip critica Fabrizio Corona

Nel mondo del gossip e della cronaca rosa, si sono accesi i riflettori su un acceso scontro tra Annamaria Bernardini De Pace, avvocato di spicco nel panorama matrimoniale italiano, e Fabrizio Corona, noto ex re dei paparazzi. Questa diatriba è emersa in seguito alle recenti dichiarazioni dell’avvocato rilasciate in un’intervista a La Repubblica, dove ha affrontato le controversie legate a Corona e al suo approccio professionale.

Annamaria Bernardini De Pace ha già avuto a che fare con Corona in passato, avendo ricoperto il ruolo di difensore di Raoul Bova in una controversia che ha attirato l’attenzione dei media. La sua posizione nei confronti di Corona appare chiara e decisa, e nell’intervista ha espresso apertamente il suo disappunto verso le modalità con cui l’ex fatto di gossip gestisce le sue attività. Secondo Bernardini De Pace, una risposta collettiva da parte di chi subisce attacchi sarebbe fondamentale per arginare l’influenza di Corona. “Fermare Corona”, ha affermato, “richiede denunce da parte di tutti, come già fatto da Raoul e Signorini”.

Bernardini De Pace ha elogiato il giudice che ha ordinato a Corona di rimuovere contenuti diffamatori riguardanti Alfonso Signorini, sottolineando l’importanza di questa decisione sia dal punto di vista etico che giuridico. Ha definito l’azione del giudice “fantastica”, sostenendo che rappresenta una lezione esemplare per il settore, evidenziando le problematiche caratterizzanti il comportamento di Corona. L’avvocato ha sottolineato che non è giusto lasciare che la reputazione di persone innocenti venga danneggiata da qualcuno che, a suo avviso, non si può nemmeno definire giornalista.

In una delle sue affermazioni più forti, Bernardini De Pace ha rimarcato che il problema principale risiede nella mancanza di responsabilità di Corona. Quest’ultimo, secondo l’avvocato, non ha nulla da perdere e quindi agisce senza freni, approfittando della sua notorietà per diffondere notizie controverse. Bernardini De Pace ha espresso la sua opinione sul fatto che sarebbe essenziale che anche i giornalisti, come tutti i professionisti, siano tenuti a rendere conto delle loro azioni e delle informazioni che pubblicano.

Le conseguenze per Corona e il futuro dei media

Bernardini De Pace ha inoltre accennato a una “sete di vendetta” da parte di Corona, sollevando interrogativi sulle motivazioni dietro il suo comportamento. Ha esortato a un intervento deciso da parte della magistratura, suggerendo che se più giudici agissero come il giudice Roberto Pertile, ci sarebbero maggiori possibilità di contrastare il potere mediatico di Corona. Secondo l’avvocato, il cambiamento avverrebbe in tempi rapidi se l’ex paparazzo iniziasse a fronteggiare multe e risarcimenti per le sue azioni.

Questa situazione ha aperto un ampio dibattito sull’etica nel giornalismo e sull’importanza di proteggere la reputazione delle persone nel contesto delle informazioni diffuse. Bernardini De Pace sembra intenzionata a continuare la sua battaglia per la giustizia in questo settore, sottolineando che la responsabilità deve sempre essere al centro del lavoro di chi opera nel mondo della comunicazione, per evitare che casi come quello di Corona possano ripetersi.

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