Antonio Caprarica è un nome noto nel panorama giornalistico italiano, con una carriera che si estende su decenni. Recentemente ha pubblicato il suo venticinquesimo libro, dedicato a Donald Trump, intitolato ‘Il bullo’. Tuttavia, il suo cuore resta legato a una biografia in particolare: “A Elisabetta. Per sempre regina”, uscita un anno prima della morte della monarca.
Memorie di un inviato speciale
Nel corso della sua lunga carriera, Antonio Caprarica ha avuto l’opportunità di visitare numerose volte la corte britannica. Tra i vari incontri, ricorda con particolare emozione il suo primo invito al Castello di Windsor, avvenuto sei mesi dopo la morte di Lady D. Durante questa visita, Caprarica ha confessato di aver commesso una gaffe memorabile davanti al Principe Carlo. Quando il Principe gli chiese se fosse difficile gestire la sua immagine in Italia, Caprarica rispose che non era semplice farlo apprezzare dal pubblico italiano. La reazione del Principe fu di sorpresa, tanto che Carlo scherzò dicendo che tutte le donne italiane erano innamorate di lui e che per questo gli uomini tendevano a tollerarlo poco.
Questo episodio racconta non solo l’umanità dei protagonisti, ma anche il modo in cui il giornalismo e la monarchia si intrecciano in momenti di genuina comunicazione.
Lavoro e passione: il giornalismo secondo Caprarica
Caprarica ha ricoperto vari ruoli nel suo campo, tra cui direttore, corrispondente da città come Il Cairo, Gerusalemme, Londra, Mosca e Parigi, caporedattore e inviato. Riguardo al suo approccio al giornalismo, non esita a citare Enzo Biagi, esprimendo il concetto di lavorare su ciò che ama mentre viene pagato per farlo. Tra le sue esperienze più significative, Caprarica menziona un’intervista a Mikhail Gorbaciov nel 1992, poco dopo la sua uscita dalla presidenza. L’intervistato espresse ammirazione nei confronti di Giovanni Paolo II, il quale, secondo Caprarica, aveva svolto un ruolo fondamentale nel crollo del comunismo.
L’abilità di Caprarica nel catturare gli aspetti umani delle sue interviste è ciò che lo rende un giornalista rispettato e stimato.
Un tocco personale: cravatte e dettagli di stile
Caprarica è facilmente riconoscibile per il suo stile distintivo, caratterizzato dalla presenza costante di una cravatta. Ha dichiarato di possederne un numero straordinario, ereditando alcune dall’amore per questo accessorio che condividono padre e figlio. Tra le sue preferenze, spiccano le cravatte rosa, che spesso indossa nei suoi eventi pubblici.
In un aneddoto divertente, ricorda un incontro con la Regina durante una visita al Campidoglio. Incuriosito dalla perfezione del cerimoniale, notò che l’orlo della gonna della sovrana presentava un difetto di cucitura, lasciandolo stupito che nessuna delle venti sarte presenti si fosse accorta di un dettaglio così evidente.
Riflessioni sul passato e il futuro del giornalismo
Nonostante sia lontano dai riflettori dal 2013, Caprarica parla con affetto dei suoi rapporti attuali con l’azienda per cui ha lavorato. Sottolinea come, nel tempo, il clima sia cambiato e come i “uomini in grigio”, figure autoritarie nel business, siano ormai scomparsi, portando a una rivincita personale che conferma la frase popolare secondo cui il tempo è galantuomo.
Pur rimanendo lucido e privo di rimpianti, Caprarica confida di non voler mai partecipare nuovamente a un programma come “Ballando con le Stelle”. Svela che la verità sugli allenamenti intensi non gli era stata completamente rivelata e che l’esperienza era stata faticosa, ma ricorda quella fase con un sorriso, affermando di essersi comunque divertito molto.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




