Roberta Bruzzone spiega l’addio a Ore 14 a causa della rottura con Milo Infante, ex amico fraterno

Roberta Bruzzone ha recentemente annunciato la sua uscita dal programma Ore 14, causando un certo scalpore nel mondo della televisione. L’esperta criminologa ha spiegato che dietro questa scelta c’è la perdita di una significativa amicizia con il conduttore Milo Infante, descritto da lei stessa come un fratello. Bruzzone, nota per le sue analisi sui crimini in trasmissioni nazionali, ha rivelato i motivi alla base della sua decisione in un’intervista su YouTube.

La Risoluzione di un Legame Professionale

Roberta Bruzzone ha dichiarato che la sua decisione di lasciare Ore 14 è stata influenzata principalmente dalla mancanza di sintonia con Infante. Durante l’intervista con Selvaggia Lucarelli, ha raccontato di aver compiuto scelte professionali l’anno precedente per non danneggiare il conduttore, cercando di mantenere un legame professionale e personale. Tuttavia, con il passare del tempo, ha percepito che quel rapporto non era più lo stesso, portandola a riflettere sulla sua posizione all’interno del programma.

Bruzzone ha anche messo in evidenza che il suo ruolo era cambiato, diventando qualcosa di poco rappresentativo della sua personalità. Ha espresso disagio per l’immagine che emergeva dai dibattiti con gli ospiti, affermando che cominciava a sentirsi estranea alla trasmissione. Il suo desiderio di preservare la propria identità professionale l’ha spinta a parlare apertamente con Infante, ma la risposta del conduttore non ha soddisfatto le sue aspettative.

Il Confronto con l’Evoluzione del Programma

Secondo Roberta Bruzzone, ci sono stati cambiamenti significativi nel format di Ore 14 che l’hanno lasciata preoccupata. Durante la sua partecipazione al programma, ha notato un’evoluzione nel modo in cui venivano trattati i temi trattati. Ha considerato che alcune argomentazioni sollevate non erano più in linea con quanto lei riteneva appropriato, creando un conflitto interno. Questo cambiamento editoriale ha contribuito alla sua decisione finale di interrompere la collaborazione.

Bruzzone ha sottolineato che, nonostante non le fosse mai stato imposto nulla, le condizioni createsi attorno ai dibattiti avevano influenzato il suo modo di reagire. Ha confessato che il suo approccio, precedentemente riservato alla professionalità, era diventato una “marca di fabbrica” che non rappresentava più le sue reali intenzioni. Questa mancanza di congruenza l’ha portata a optare per una nuova direzione nella sua carriera, scegliendo di rimanere fedele a sé stessa.

Il Futuro in Quarto Grado

Subito dopo l’addio a Ore 14, Roberta Bruzzone ha trovato un nuovo spazio in Quarto Grado, un programma che sembra adattarsi meglio alle sue esigenze professionali. Ha chiarito che in questo programma ha trovato un ambiente più favorevole al contraddittorio tecnico e alle discussioni approfondite, elementi che considerava fondamentali per il suo lavoro. Bruzzone ha ribadito di aver dedicato quasi trent’anni alla sua carriera nel campo della criminologia, rispettando sempre la serietà e la competenza richieste.

Inoltre, ha chiarito la sua posizione sui temi trattati e il modo in cui venivano presentati nel programma, esprimendo il desiderio di non confrontarsi su argomenti specialistici con persone che non avevano le stesse competenze. La sua lunga esperienza nel settore le consente di avere una comprensione profonda delle complessità legate alla criminologia, e questo è un aspetto che desidera valorizzare nel suo nuovo incarico. La scelta di Bruzzone di tornare a un contesto in cui si sente più a suo agio segna un altro capitolo nella sua carriera, dimostrando l’importanza di lavorare in un ambiente professionale che rispecchi le proprie competenze e valori.

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