Il Signore degli Anelli, il film modifica la storia originale con un personaggio femminile

Il mistero dietro Il Signore degli Anelli

A volte, quello che si cela dietro le quinte di un film iconico è tanto affascinante quanto il prodotto finale. Questo è proprio il caso de Il Signore degli Anelli, il quale festeggia i 25 anni dall’uscita de La Compagnia dell’Anello con una rivelazione poco attesa. Un’intervista recente ha messo in luce alcuni dettagli inediti sul ruolo di Arwen, interpretata da LIV TYLER, e su come il suo personaggio inizialmente dovesse avere un impatto molto più significativo nella storia.

La rivelazione sorprendente su Arwen

A ben 25 anni dalla prima del film, emerge che Arwen doveva unirsi ufficialmente alla Compagnia e partecipare attivamente alla battaglia del Fosso di Helm. Questa informazione è emersa durante una reunion commemorativa organizzata da Empire Magazine, la quale ha svelato che la formazione originale della Compagnia era prevista con la presenza di Arwen come decima membro. Nella pellicola, la Compagnia è composta da nove membri, proprio come descritto nel romanzo di J.R.R. TOLKIEN, ma i piani iniziali prevedevano una sua partecipazione attiva nei combattimenti.

Le sfide affrontate da Liv Tyler

Nell’intervista, LIV TYLER ha condiviso come la preparazione per il suo ruolo sia stata ben più intensa di quanto si possa immaginare. Anche se nel film il suo personaggio appare principalmente legato alla trama romantica con Aragorn, la realtà dei fatti è che l’attrice si è sottoposta a rigidi allenamenti, inclusi corsi di spada e equitazione, oltre a dover imparare la lingua elfica. Tyler ha spiegato: “Ascoltavo l’elfico su cassette. Camminavo ascoltandolo in loop. Il mio personaggio era così interessante perché non è molto presente nei libri. In origine, quando sono entrata nel progetto, ero inclusa nella Compagnia. Ero al Fosso di Helm, combattendo”.

Un processo di scrittura lungo e complesso

Il racconto di LIV TYLER evidenzia un lungo e complesso processo creativo, caratterizzato da tre anni di riscritture e ripensamenti. Le sue parole rivelano quanto fosse concentrata sul progetto e quanto il suo coinvolgimento nei combattimenti sembrasse reale. Tuttavia, il cambiamento di direzione ha portato all’eliminazione silenziosa di questo filone narrativo che avrebbe potuto alterare significativamente il canone tolkieniano.

Il contributo femminile nel film

Inoltre, un aspetto creativo importante emerso da questa intervista riguarda la volontà dei co-sceneggiatori, tra cui PETER JACKSON, di ampliare il ruolo dei personaggi femminili nella storia. CATE BLANCHETT, in una conversazione sul tema, ha suggerito che l’intento fosse quello di fornire maggiore profondità ai personaggi femminili, permettendo loro di giocare ruoli significativi anche se non centrali nella trama. L’attrice ha dichiarato: “Vedevi Viggo e Pete andare a girare altre riprese di battaglie, e io morivo dalla voglia di esserci.” Questo mostra una chiara intenzione di dare spazio e rilevanza alle donne nell’universo narrativo di Tolkien.

Il risultato finale e la reinterpretazione di Arwen

Alla fine, Arwen ha scelto di non partecipare all’assedio del Fosso di Helm, ma la sua presenza nei film è risultata più incisiva rispetto ai romanzi. La sua storia d’amore con Aragorn è stata enfatizzata e collegata al destino dell’Unico Anello. Un momento cruciale è rappresentato dalla celebre cavalcata con Frodo, in cui la figura di Glorfindel è stata sostituita da Arwen, spostando l’azione su un personaggio femminile. Questo approccio ha creato una curiosa dualità: una versione guerriera di Arwen che non ha mai visto la luce, contrapposta a un ruolo ampliato che ha ridefinito la percezione contemporanea del personaggio senza snaturare l’essenza dei romanzi di TOLKIEN.

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