Amazon Prime Video investe nell’IA per il doppiaggio degli anime e migliora l’esperienza utente

Il ritorno di Amazon nel doppiaggio tramite intelligenza artificiale

Nel panorama dello streaming, l’uso dell’intelligenza artificiale ha iniziato a conquistare spazi significativi e recenti eventi hanno acceso il dibattito attorno a questo tema. Nel 2025, Prime Video è stata al centro di polemiche a causa di alcuni doppiaggi realizzati con AI, contribuendo così a una discussione accesa fra fan e professionisti del settore.

Piani ambiziosi di Amazon per il doppiaggio

Nonostante le critiche ricevute, Amazon Prime Video sembra voler riprendere il progetto di doppiaggio supportato da AI, come dimostra un recente annuncio di lavoro. Questa posizione mirava a reclutare un Creative Director che si occupasse della visione creativa di una nuova piattaforma di doppiaggio alimentata dall’intelligenza artificiale all’interno del programma LEAP, acronimo di Localization Enablement & Accessibility Program. La pubblicazione di questo annuncio suggerisce che l’azienda stia considerando un’impostazione più strutturata per integrare l’AI nel processo di localizzazione dei contenuti.

Un approccio misurato verso il doppiaggio AI

Intrigante è il linguaggio usato nell’annuncio di lavoro, che mette in evidenza la volontà di Amazon di far evolvere il doppiaggio AI verso nuove lingue e generi. Il futuro direttore creativo dovrà concepire opportunità e stabilire flussi di lavoro che combinino l’efficienza dell’intelligenza artificiale con una rifinitura artistica, cercando di mantenere un equilibrio tra automazione e sensibilità culturale. Questo approccio suggerisce che Amazon non desidera completamente sostituire l’intervento umano, ma piuttosto creare sinergie tra tecnologia e creatività umana.

Le responsabilità chiave nella nuova strategia

Tra le altre funzioni richieste per il ruolo, l’annuncio menziona la definizione di una visione creativa e strategica, oltre alla necessità di garantire standard qualitativi ed etici nella produzione di doppiaggi. Un altro aspetto cruciale sarà la leadership cross-funzionale e la possibilità di espandere le capacità di doppiaggio assistito da AI su scala globale. A pochi giorni dalla sua pubblicazione, l’annuncio è stato rimosso, ma non prima di aver confermato che Amazon ha intrapreso un percorso ben definito.

Netflix e Amazon: due percorsi paralleli nell’AI

Contemporaneamente, Netflix ha comunicato ai suoi azionisti l’intenzione di continuare a investire nell’intelligenza artificiale per migliorare la localizzazione dei sottotitoli e supportare la produzione di contenuti. Così, si delinea un interessante scenario competitivo, in cui entrambe le piattaforme si muovono parallelamente verso l’utilizzo dell’AI, esplorando opportunità e affrontando le sfide etiche e creative che ne derivano.

Le conseguenze del precedente esperimento di Amazon

Tuttavia, le scelte di Amazon sono sorrette da un passato controverso. Nell’autunno del 2025, l’azienda aveva caricato versioni doppiate in inglese, create tramite intelligenza artificiale, di tre anime molto attesi: No Game No Life: Zero, Vinland Saga e Banana Fish. Questa iniziativa suscitò un forte malcontento tra i fan, trasformandosi rapidamente in una polemica sui social, dove i consumatori espressero il loro disappunto. In seguito a questa reazione negativa, Amazon rimosse senza preavviso i doppiaggi, segno di un errore di valutazione rispetto alle aspettative degli spettatori.

Critiche e preoccupazioni sul futuro del doppiaggio

Le controversie più rilevanti riguardavano non solo l’aspetto estetico ma anche questioni etiche. Attori e doppiatori hanno denunciato l’iniziativa come una svalutazione del lavoro umano, evidenziando la mancanza di rispetto nei confronti delle professionalità coinvolte nel doppiaggio. Daman Mills, noto per il suo lavoro in Dragon Ball Super e One Piece, ha espresso la sua frustrazione su Twitter, definendo irrispettoso consegnare un’opera così significativa a una macchina. Questa reazione mette in luce le tensioni tra innovazione tecnologica e rispetto per la tradizione artistica.

Una battaglia da affrontare nel settore del doppiaggio

Resta da vedere se gli spettatori accetteranno un’intelligenza artificiale che non mira a sostituire il lavoro umano, ma piuttosto a coadiuvarlo nel processo creativo. Sarà fondamentale osservare se e come i doppiatori saranno coinvolti in questo nuovo modello e se l’industria cinematografica saprà trovare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la valorizzazione del talento umano. Questa è una questione cruciale, poiché definisce il futuro del doppiaggio e, in ultima analisi, quello della narrazione cinematografica stessa.

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