Masters of the Universe, polemica della destra per la gag sulla pronuncia di He-Man

Il trailer di Masters of the Universe suscita polemiche

Il recente trailer del film Masters of the Universe ha attirato l’attenzione di molti spettatori, soprattutto per un particolare gioco di parole legato alla pronuncia del nome He-Man. Questo aspetto ha sollevato critiche da parte di una frangia di pubblico più conservatrice, che si mostra scettica riguardo ai cambiamenti apportati al noto eroe.

La nuova interpretazione di He-Man, interpretato dall’attore NICHOLAS GALITZINE, presenta il personaggio in un contesto moderno, dove si mostrerà anche la sua vita nel mondo reale. Una scena particolare mostra la targhetta con il suo nome sulla scrivania, recante la scritta “Adam Glenn” e i pronomi “He/Him”. Mentre alcuni lo vedono come un semplice espediente umoristico, altri lo considerano una scelta politica non necessaria.

Reazioni contrastanti alla gag sul nome

Le reazioni degli utenti di internet sono state variegate. Alcuni criticano apertamente questa scelta, evidenziando come la presenza dei pronomi possa essere vista come un’intrusione in un contesto che dovrebbe rimanere focalizzato sull’avventura e sull’azione tipiche della storia di He-Man. Ad esempio, l’autore conservatore JON DEL ARROZ ha esposto il suo disappunto su una piattaforma social, affermando che questa tendenza rischia di rovinare l’essenza stessa del franchise.

Altri utenti hanno espresso opinioni simili, sostenendo che aggiungere una dimensione di questo tipo al personaggio sia superfluo e inadeguato. La frustrazione si è manifestata in commenti che sottolineano come la vera natura di He-Man sia quella di un eroe forte e virile, lontano da queste problematiche moderne.

Un punto di vista diverso: la componente umoristica

Nonostante le critiche, ci sono anche coloro che vedono il lato comico dietro alla scritta “He/Him”. Un utente ha infatti commentato che He-Man stesso incarna l’idea di un personaggio in grado di brandire una spada e di affrontare nemici in modo eroico, rendendo l’intera questione piuttosto ironica. Questa lettura dell’episodio potrebbe suggerire una reinterpretazione più leggera del materiale originale, accogliendo così nuove prospettive.

D’altra parte, la discussione continua a infiammare gli animi, dimostrando quanto sia complesso il dialogo attuale riguardo all’identità di genere e alla rappresentazione nei media. Il dibattito intorno a Masters of the Universe si inserisce dunque in un contesto più ampio, dove la nostalgia per le storie del passato si scontra con le innovazioni e le sensibilità contemporanee.

Il futuro di Masters of the Universe

Masters of the Universe rappresenta il secondo lungometraggio live-action diretto da TRAVIS KNIGHT, noto per il suo lavoro nell’animazione stop-motion. La sua carriera è iniziata con progetti come KUBO E LA SPADA MAGICA, prima di passare a dirigere il film BUMBLEBEE, spinoff della saga Transformers. L’adattamento di questa popolare saga, ispirata alle action figure MATTEL, promette di portare sul grande schermo un cast stellare, con nomi come CAMILA MENDES nel ruolo di TEELA, IDRIS ELBA come MAN-AT-ARMS, e JARED LETO, che interpreterà il villain SKELETOR.

La data di uscita italiana di Masters of the Universe è prevista per il 4 giugno, e i fan attendono con ansia la possibilità di rivedere uno dei simboli dell’infanzia in una nuova veste. Tuttavia, le reazioni contrastanti al trailer fanno presagire che il film sarà accolto con opinioni divise, riflettendo le sfide che i moderni adattamenti dei classici devono affrontare nel loro tentativo di rimanere rilevanti. La tensione tra tradizione e modernità si presenta come tema centrale nella discussione sulla nuova incarnazione di He-Man.

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