Le dichiarazioni di Natalie Portman al Sundance Film Festival
Natalie Portman è stata ospite del Sundance Film Festival a Park City, nello Utah, per promuovere il suo nuovo film intitolato The Gallerist. Durante l’evento, l’attrice ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di registe tra le nomination agli Oscar, che sono state annunciate recentemente. Quest’anno, infatti, Portman non è tra i candidati agli Oscar, ma è stata invece nominata ai Razzie Award per la sua interpretazione nel film Fountain of Youth – L’eterna giovinezza, diretto da Guy Ritchie.
Nel corso di un’intervista con Variety, Portman ha commentato: “Molti dei migliori film che ho visto quest’anno sono stati realizzati da donne”, evidenziando così le barriere che molti talenti femminili affrontano nell’industria cinematografica. Ha sottolineato che ci sono numerose opere meritevoli di attenzione che non ricevono il giusto riconoscimento nei premi.
I film trascurati e le registe nominate
L’attrice ha citato alcuni film che ritiene straordinari, come Sorry, Baby, La mia famiglia a Taipei, Hedda e Il testamento di Ann Lee, tutti lavori che hanno ottenuto apprezzamenti dal pubblico ma che non hanno ricevuto nomination agli Oscar. Portman ha messo in luce il fatto che l’unica regista candidata quest’anno è Chloé Zhao, già vincitrice di un Oscar in passato. Zhao è stata nominata per la regia di Hamnet, accanto a registi noti come Josh Safdie per Marty Supreme, Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra, Joachim Trier per Sentimental Value e Ryan Coogler per I peccatori.
Nella conversazione con il magazine, Natalie Portman ha evidenziato anche le sfide attuali della realizzazione cinematografica. Ha affermato che “anche quando superi le barriere per ottenere i finanziamenti, che è più difficile, entrare nei festival è altrettanto complicato”. Portman ha spiegato che ogni passaggio nel processo di produzione e distribuzione di un film sta diventando sempre più arduo, e nonostante ciò che viene prodotto riesca a raggiungere il pubblico, non sempre riceve l’attenzione che merita.
Il ruolo di Natalie Portman in The Gallerist
In The Gallerist, l’ultimo progetto di Portman, l’attrice ha lavorato con una regista donna, Cathy Yan. Questo thriller presenta un cast ricco di talenti, tra cui Jenna Ortega, Catherine Zeta-Jones, Sterling K. Brown e Da’Vine Joy Randolph. La trama ruota attorno a una proprietaria di galleria disperata, interpretata da Portman, che trama un piano audace per vendere un uomo morto come opera d’arte durante l’evento Art Basel a Miami.
La scelta di Portman di lavorare con una regista donna si inserisce nel contesto della sua campagna per dare visibilità alle donne nel cinema. Con il suo ruolo in The Gallerist, spera di contribuire al cambiamento nel settore e di incoraggiare un futuro in cui più donne possano occupare posizioni di rilievo nella creazione di contenuti cinematografici. La sua frustrazione riguardo il riconoscimento delle donne nella cinematografia rimane un tema centrale del suo discorso, mentre continua a sostenere progetti che valorizzano le voci femminili nella narrazione cinematografica.
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