Il principe Harry continua la sua battaglia legale contro le pratiche invasive dei tabloid, portando alla ribalta una questione che ha coinvolto non solo lui, ma anche altri nomi noti dell’industria. Le udienze stanno avvenendo presso la High Court di Londra, dove il clima è teso e carico di emozioni, evidenziando le problematiche relative alla privacy e al rispetto della vita personale delle celebrità.
Harry e il suo impegno contro i media
Il principe Harry, 41 anni, si presenta con un sorriso alla High Court di Londra per il quarto giorno di audizioni, partecipando a una causa collettiva contro Associated Newspapers Ltd. Questa azione legale è intrapresa da una schiera di famosi come Elton John, Sadie Frost e Liz Hurley, accusando l’azienda di intercettazioni illegali e uso di microfoni nascosti per un lungo periodo. Durante il processo, Harry ha rivelato di sentirsi «molto bene», nonostante le intense pressioni del caso.
In particolare, il principe ha descritto la propria testimonianza come un momento di grande impatto emotivo, sottolineando che i tabloid hanno reso la vita di sua moglie, Meghan Markle, «un inferno assoluto» con attacchi che hanno toccato anche il tema del razzismo. Giovedì 22 gennaio 2026, dopo essersi aperto sul drammatico effetto dei media sulla loro vita, Harry ha affermato che la situazione è peggiorata piuttosto che migliorata e ha chiesto delle scuse. Questo appello riflette la crescente frustrazione dei celebrità nei confronti di pratiche giornalistiche che compromettono la loro sicurezza e benessere.
L’intervento di Liz Hurley in aula
Il giorno precedente, Liz Hurley, 60 anni, ha preso posto in aula insieme al figlio Damian, giurando sulla Bibbia prima di iniziare la sua deposizione. L’attrice ha potuto rivivere momenti difficili della sua vita, mostrando articoli pubblicati tra il 2002 e il 2011, che accuse di contenere informazioni riservate ottenute tramite metodi discutibili. Nel corso della sua testimonianza, Liz si è commossa, descrivendo quegli anni come «veramente traumatici». Ha anche messo in evidenza il suo desiderio costante di proteggere la privacy di suo figlio, testimoniando così le ricadute che queste pratiche hanno avuto non solo su di lei, ma anche su chi le sta accanto.
Harry, presente tra il pubblico, seguiva attentamente la testimonianza della collega, mostrando il suo sostegno e il suo impegno a combattere contro ciò che definisce come abusi mediatici. Entrambi sono uniti dalla causa di voler difendere il diritto alla privacy, sia per i vip che per coloro che non appartengono al mondo dello spettacolo, sottolineando così la necessità di una riflessione seria sulle modalità con cui i media operano.
La battaglia legale continua a rivelarsi una piattaforma importante per questi individui, che mirano a responsabilizzare i media e a garantire un futuro in cui il diritto alla privacy sia rispettato e tutelato.
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