Il Futuro del Cinema e l’Intelligenza Artificiale
L’attore noto per il suo lavoro in film come Jurassic World e Guardiani della Galassia ha condiviso la sua visione riguardo all’intelligenza artificiale nel mondo del cinema. Nonostante le preoccupazioni diffuse su come questa tecnologia possa influenzare l’industria, l’attore si è detto ottimista, considerandola un’opportunità piuttosto che una minaccia.
Durante la prima di Mercy a New York, Chris Pratt ha rilasciato alcune dichiarazioni significative al riguardo. Secondo quanto riportato da Variety, l’attore ha affermato di non temere una sostituzione da parte dell’intelligenza artificiale. Anzi, ha descritto il panico crescente attorno alla creazione di attori digitali come Tilly Norwood come infondato e poco realistico.
Dichiarazioni di Chris Pratt sull’Intelligenza Artificiale
Pratt ha esposto il suo punto di vista con frasi dirette: “Non credo che qualcuno mi sostituirà con l’intelligenza artificiale”. Ha poi continuato a discutere di Tilly Norwood, rispondendo alle preoccupazioni degli attori rispetto a queste nuove tecnologie. Pratt ha spiegato che non ha mai visto questa figura digitale in un film e ha messo in discussione la sua rilevanza nel panorama attuale del cinema.
Inoltre, l’attore ha sottolineato le potenzialità benefiche dell’intelligenza artificiale, invocando un uso responsabile e creativo della tecnologia. Ha affermato che ci sono applicazioni nel campo artistico che non minacciano la creatività umana. Secondo lui, l’arte richiede emozioni reali e visioni personali che non possono essere replicate da un algoritmo.
Il Caso di Tilly Norwood e le Reazioni dell’Industria
Tilly Norwood è stata creata dalla comica olandese Eline Van der Velden, la quale ha attirato l’attenzione alle scorse edizioni del Festival del cinema di Zurigo. Dopo aver annunciato che Tilly avrebbe potuto firmare un contratto di rappresentanza, la reazione da parte dell’industria dell’intrattenimento è stata immediata e negativa.
La SAG-AFTRA, il sindacato degli attori, ha espresso le proprie preoccupazioni circa il rischio che figure create artificialmente possano mettere in pericolo i posti di lavoro degli artisti reali. È stato evidenziato come l’utilizzo di performance digitali derivate da lavori precedenti possa compromettere la sussistenza degli artisti umani e svalutare la qualità dell’arte tradizionale.
La Difesa di Eline Van der Velden e il Dibattito Continuo
In risposta alle critiche, Eline Van der Velden ha difeso la sua creazione dichiarando che Tilly non è un sostituto dell’essere umano, ma piuttosto un’opera creativa in sé. Questo ha riaperto il dibattito riguardo al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’arte e nella cultura popolare.
Altri volti noti di Hollywood, come Leonardo DiCaprio, hanno sollevato questioni simili. DiCaprio ha recentemente dichiarato che, sebbene l’intelligenza artificiale possa servire come strumento per i cineasti emergenti, mancherà sempre dell’elemento umano fondamentale che distingue l’arte autentica. Per lui, l’autenticità dell’arte deve provenire dall’esperienza e dalle emozioni umane.
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