Giovanni Floris parla della famiglia, dei legami con Roma e dell’amicizia con Paolo Genovese

Da oltre un decennio, Giovanni Floris conduce il programma televisivo “DiMartedì”, un talk show incentrato su politica e attualità che ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama dei programmi informativi italiani. Nell’ultima puntata, la trasmissione ha raggiunto un notevole 9% di share, segno del forte seguito di cui gode presso il pubblico. Floris, con la sua conduzione, riesce a mantenere alta l’attenzione degli spettatori ogni martedì.

Il percorso professionale di Giovanni Floris

Giovanni Floris è nato a Roma il 27 dicembre 1967 e si è laureato con lode in Scienze Politiche presso la LUISS. Negli anni ’80, ha iniziato la sua carriera collaborando con diverse testate giornalistiche come “l’Espresso”, “l’Avanti!” e “Il Messaggero”. La sua carriera da giornalista professionista è iniziata nel 1996 al Giornale Radio Rai, dove ha ricoperto i ruoli di redattore economico, inviato e conduttore.

Nel 2002, Floris entra a far parte della RAI come conduttore del famoso talk show di Rai 3, “Ballarò”. Questo programma gli consente di diventare un volto noto della televisione pubblica italiana. Dopo dodici edizioni, nel 2014 decide di lasciare “Ballarò” e la RAI per approdare a LA7, dove gli viene affidato il talk show “DiMartedì”, affiancato dalla rubrica quotidiana “Diciannovequaranta”, trasmessa prima del telegiornale condotto da Enrico Mentana.

Il contributo di Floris alla cultura e all’informazione

Oltre alla sua attività di conduttore, Giovanni Floris ha anche osservato una carriera editoriale di successo, con numerosi libri e saggi pubblicati tra il 2005 e il 2025. Alcuni dei suoi titoli più noti includono “La Fabbrica degli Ignoranti”, “Oggi è un altro giorno”, “Asini che volano” e “La prima regola degli Shardana”. Queste opere riflettono il suo impegno nell’analisi e nella divulgazione di temi sociopolitici, offrendo spunti di riflessione su questioni contemporanee.

In aggiunta alla sua presenza in “DiMartedì”, Floris ha condotto anche episodi di “Otto e mezzo” e attualmente presenta “Artedì”, una rubrica dedicata all’arte e alla cultura. Il suo stile di conduzione è distintivo e caratterizzato da un approccio informativo e accessibile, capace di coinvolgere un ampio pubblico.

La carriera di Giovanni Floris mette in evidenza non solo le sue doti di comunicatore, ma anche la sua dedizione alla causa dell’informazione di qualità, contribuendo così a un dibattito pubblico vivace e ben informato.

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