Il dibattito sull’intelligenza artificiale nell’animazione giapponese
Negli ultimi anni, la questione dell’impatto dell’intelligenza artificiale nell’animazione giapponese è emersa con crescente importanza, coinvolgendo anche produzioni di primo piano come DEMON SLAYER. Questa serie ha recentemente conosciuto un successo internazionale grazie all’uscita di INFINITY CASTLE, ed è al centro di un confronto tra tradizione e innovazione. Gli studi di animazione si trovano a dover bilanciare il rispetto per l’arte artigianale con l’interesse per le nuove tecnologie che potrebbero trasformare il modo di creare anime.
In occasione degli Astra Awards, un portavoce di UFOTABLE e ANIPLEX ha condiviso le sue riflessioni sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore. Le sue parole, ponderate ma rivelatrici, riflettono la posizione dei grandi studi giapponesi: “Sarò molto cauto nel modo in cui affronto e parlo dell’AI, ma quello che posso dire è che nel nostro studio continueremo a lavorare con i nostri artisti, i nostri sceneggiatori, i nostri doppiatori e il talento che ha portato questa emozione sul grande schermo per tutti.”
Il valore dell’artigianalità nella creazione di anime
Questa dichiarazione rassicura i fan riguardo alla centralità del lavoro manuale che ha reso celebre il team di DEMON SLAYER. Tuttavia, è interessante notare cosa non è stato detto: non ci sono state chiusure nette all’uso dell’intelligenza artificiale, né promesse di non investire in strumenti che possano facilitare parti del processo creativo. La questione rimane aperta, con un equilibrio fragile da mantenere in un settore che inizia a esplorare timidamente l’adozione di nuove tecnologie.
Un esempio è TOEI ANIMATION, che ha già avviato progetti legati all’AI per supportare gli artisti, in particolare nella creazione di sfondi e animazioni intermedie. Ciò evidenzia una tendenza crescente nell’industria, dove la tecnologia viene vista come un possibile alleato nella creazione artistica, pur senza compromettere il valore dell’artigianato.
Riflessioni su una nuova era per l’industria anime
Le parole di Taiki Sakurai, produttore di opere come POKÉMON CONCIERGE e CYBERPUNK: EDGERUNNERS, offrono un quadro significativo della situazione attuale: “Dal punto di vista di chi crea anime, sembra disumano disegnare 100.000 immagini tutte a mano… L’industria è in sofferenza per la mancanza di personale, ed è per questo che questo esperimento esiste.” Queste affermazioni pongono l’accento sulla necessità di trovare soluzioni innovative per affrontare le sfide produttive che il settore deve fronteggiare.
Nonostante le discussioni sull’intelligenza artificiale, il franchise di DEMON SLAYER continua a ottenere risultati straordinari. Dalla pubblicazione del manga di Koyoharu Gotouge nel 2016, fino all’esplosione della serie anime nel 2019, DEMON SLAYER ha avuto una crescita quasi istantanea, conquistando un pubblico variegato e riscrivendo le regole dell’animazione mainstream con i suoi 63 episodi.
Un successo mondiale in continua espansione
La popolarità della serie è cresciuta notevolmente con il film MUGEN TRAIN (2020) e più recentemente con DEMON SLAYER – THE MOVIE: INFINITY CASTLE, il quale è stato rilasciato in Nord America nel settembre 2025. Questo lungometraggio ha incassato oltre 779,5 milioni di dollari, con un budget contenuto di solo 20 milioni, superando così LA TIGRE E IL DRAGONE come il film internazionale più redditizio nella storia del box office nordamericano. Questo traguardo sottolinea la potenza culturale di un brand che ha saputo affermarsi sia nelle sale cinematografiche che nel panorama pop globale.
Tuttavia, nonostante questo successo, INFINITY CASTLE presenta delle difficoltà di accesso al pubblico al di fuori delle sale cinematografiche. Attualmente distribuito in un numero limitato di cinema, sulla piattaforma Crunchyroll è ancora indicato come “In Theaters Now”, senza alcuna previsione per una release in streaming. Questa strategia da parte di UFOTABLE denota un intento preciso: preservare l’esperienza della visione in sala, soprattutto in questa fase del franchise.
Un futuro in bilico tra tradizione e innovazione
In sintesi, la saga di DEMON SLAYER naviga tra due correnti apparentemente opposte: una profonda connessione con l’autenticità artistica dei suoi creatori e una consapevolezza crescente che il futuro dell’industria potrebbe richiedere approcci innovativi. La ricerca di un equilibrio tra l’arte e la tecnologia rappresenta una sfida cruciale per la comunità degli animatori giapponesi, che dovranno decidere come integrare l’intelligenza artificiale senza compromettere l’essenza dell’animazione che ha affascinato generazioni di spettatori.
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