Torino Film Festival 2025: The Garden of Earthly Delights si aggiudica il premio principale

Riconoscimenti al Torino Film Festival

Il Torino Film Festival, giunto alla sua 43esima edizione, ha visto la cerimonia di premiazione con significativi riconoscimenti per le opere presentate. Quest’anno, la giuria ha assegnato il premio per il miglior film a “The Garden of Earthly Delights”, diretto da MORGAN KNIBBE. Questa pellicola ha ricevuto un premio in denaro di 20.000 euro, sottolineando l’importanza della kermesse nel panorama cinematografico italiano.

La giuria del concorso lungometraggi era presieduta da IPPOLITA DI MAJO e includeva nomi noti come LOLITA CHAMMAH, WANNES DESTOOP, SERGEI LOZNITSA e GIONA NAZZARO, che hanno avuto il compito di valutare le diverse opere in concorso e determinare i vincitori dei vari premi.

I Premi Assegnati dalla Giuria

Oltre al premio per il miglior film, la giuria ha anche conferito altri riconoscimenti significativi. Il Premio Speciale della Giuria, del valore di 7.000 euro, è andato a “Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song” di ESTER IVAKIÄŚ. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato a “Ailleurs la Nuit” di MARIANNE MÉTIVIER, mentre le migliori interpretazioni sono state riconosciute in SADIE SCOTT per “FUCKTOYS” e MARIA WRĂ“BEL per “Que Ma VolontĂ© Soit Faite”.

Torino Film Festival 2025: The Garden of Earthly Delights si aggiudica il premio principale

Questi premi non solo celebrano i talenti emergenti e affermati del cinema, ma offrono anche visibilitĂ  a narrazioni significative che esplorano temi contemporanei. La giuria ha motivato le proprie scelte evidenziando l’impatto visivo e narrativo delle opere premiate.

L’Impatto delle Opere Cinematografiche

Il film vincitore, “The Garden of Earthly Delights”, è stato lodato per l’uso di immagini potenti nel raccontare le esperienze quotidiane di una comunitĂ  che deve affrontare le problematiche legate all’ipocrisia delle istituzioni. La giuria ha anche sottolineato come l’ironia possa servire come chiave narrativa per affrontare tragedie complesse, dimostrando l’intelligenza e la sensibilitĂ  nella realizzazione del film.

Una menzione speciale è stata attribuita a “Bobò” di PIPPO DELBONO, riconosciuta per la sua “saggezza nella follia”, una caratteristica distintiva dell’opera. La regista ha saputo trattare temi delicati con coraggio e delicatezza, raccontando la storia di una quindicenne rimasta incinta a seguito di una violenza, intrecciando il suo dramma con le dinamiche di una famiglia patriarcale e di una comunitĂ  oppressiva.

Il Riconoscimento Internazionale FIPRESCI

I critici IGOR ANGJELKOV, CHIARA SPAGNOLI GABARDI e PAUL RISKER hanno assegnato il prestigioso premio FIPRESCI a una pellicola che riflette sulla natura della rivoluzione. Questo film, pur affrontando temi complessi come la cultura indigena, si distingue per il suo approccio innovativo, mescolando realismo magico e poesia visiva. Attraverso la sua narrazione, la pellicola sfida le convenzioni temporali e culturali, fornendo una nuova prospettiva sulle esperienze umane.

Il festival di quest’anno ha quindi messo in luce non solo il talento e la creativitĂ  dei cineasti, ma ha anche posto interrogativi sulle sfide contemporanee affrontate dalle diverse comunitĂ , rendendo il Torino Film Festival un’importante vetrina per il cinema di qualitĂ .

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