MasterChef, che percorso hanno intrapreso i vincitori: Franco all’Isola, Braschi in cucina e Theodoridis tra eventi e Formula 1

La recente vittoria di Teo a MasterChef Italia ha riacceso l’interesse su cosa facciano oggi i vincitori del programma. Negli anni, la trasmissione ha offerto opportunità diversificate: alcuni ex concorrenti sono riusciti a inserirsi nel mondo della ristorazione professionale, mentre altri hanno scelto di sfruttare la loro notorietà in ambiti alternativi come eventi, pubblicazioni e collaborazioni. Questo rende evidente che MasterChef non ha creato un percorso uniforme per tutti, ma ha aperto strade molteplici e variegate.

Il percorso di Anna Zhang dopo il trionfo

Anna Zhang è tra i nomi più significativi emersi negli ultimi anni dal programma. Dopo aver vinto, ha intrapreso un corso di formazione presso ALMA e ha pubblicato un libro intitolato “Pentole e zodiaco. Il mio gioco da tavola”, uscito nel 2025. La sua carriera sembra orientata verso la creazione di un progetto complesso che unisce cucina, arte e natura, evidenziando una chiara visione per il futuro.

A differenza di Anna, Eleonora Riso, vincitrice della tredicesima edizione, ha optato per un approccio più indipendente. Non si è immediatamente inserita nelle grandi cucine, ma ha partecipato a iniziative autonome. Tra i suoi progetti più noti c’è “Sapori in Circolo”, realizzato con ARCI Firenze, che propone eventi culinari e masterclass nei circoli toscani.

Edoardo Franco, vincitore della dodicesima edizione, ha utilizzato la visibilità del programma per affermarsi come food content creator sui social media, oltre a partecipare a produzioni televisive come L’Isola dei Famosi nel 2024. Tuttavia, ha continuato a investire sulla sua formazione, cercando un equilibrio tra fama immediata e una preparazione consolidata.

Valerio Braschi e la sua evoluzione professionale

Valerio Braschi, trionfatore della sesta edizione, ha saputo costruire un’identità personale nel panorama gastronomico. Lanciato nella ristorazione a soli 19 anni, è attualmente associato a The View Milano, dove presenta un menù innovativo che riflette la sua crescita artistica e professionale. La sua promessa di alta cucina è stata ben accolta dalla critica, segnando un’evoluzione dal suo esordio al programma.

In modo diverso, Valeria Raciti ha intrapreso un cammino più lineare. Dopo aver conquistato il pubblico nell’ottava edizione, ha lavorato in cucine professionali ed è diventata head chef di Zash in Sicilia. Oggi, Valeria si dedica a eventi e showcooking, promuovendo l’identità gastronomica siciliana attraverso collaborazioni varie, piuttosto che legarsi a un solo ristorante.

Simone Scipioni, vincitore della settima edizione, ha mantenuto un forte legame con le Marche. Dopo esperienze nella Locanda Fontezoppa, ha ampliato la sua attività includendo anche il mondo vitivinicolo, promuovendo il territorio attraverso eventi e degustazioni. La sua carriera rappresenta una crescita che enfatizza il legame con le radici e il territorio d’origine.

Chi ha fatto di MasterChef una piattaforma di successo

Francesco Aquila, vincitore nella decima edizione, ha saputo trasformare la sua vittoria in un’importante opportunità professionale. Divenuto un volto noto di Food Network, ha pubblicato opere come “My Way” e ha partecipato a numerosi eventi e showcooking. Il suo approccio al mondo gastronomico è caratterizzato da una presenza costante, collaborando con vari brand nel settore.

Anche Tracy Eboigbodin ha seguito un cammino simile, evitando di legarsi a un ristorante fisso. Dopo la vittoria nell’undicesima edizione, ha pubblicato “Soul Kitchen – Le mie ricette per nutrire l’anima”. La sua attività è divenuta itinerante, partecipando a eventi e showcooking che riflettono una fusione tra la tradizione culinaria italiana e le influenze africane, rendendola una figura versatile nel panorama gastronomico.

Antonio Lorenzon, vincitore della nona edizione, ha scelto di percorrere una strada personale che include cucina privata, eventi e progetti legati a esperienze e stili di vita. A Bassano del Grappa, il suo nome è associato a Elegance Room, segno della sua volontà di espandere la propria visione oltre la semplice cucina.

Alternativa alla cucina tradizionale: alcuni vincitori divergenti

Federico Francesco Ferrero, trionfatore della terza edizione, ha scelto di proseguire come medico nutrizionista anziché abbracciare completamente il mondo della ristorazione. Ha unito la sua professione medica alla divulgazione gastronomica, diventando una voce importante nel dibattito sul cibo e mantenendo un legame profondo con il settore gastronomico da una prospettiva alternativa.

Tiziana Stefanelli, vincitrice della seconda edizione, ha intrapreso un percorso interessante. Dopo aver gestito un ristorante a Roma e aver partecipato a programmi televisivi, ha continuato a mantenere un legame con la sua professione giuridica. Attualmente a Singapore, continua a esplorare la cucina e la promozione gastronomica, illustrando come un vincitore possa integrare diverse dimensioni professionali.

Osservando i percorsi dei vincitori di MasterChef Italia emerge un quadro chiaro: il programma ha funzionato come catalizzatore, aprendo numerose opportunità. Ogni ex concorrente ha intrapreso un viaggio unico, che va dalla pura professione culinaria a carriere pubbliche diversificate, dimostrando che la notorietà può essere incanalata in vari ambiti. MasterChef ha così creato non solo chef, ma un universo di possibilità professionali diverse.

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