Morgan Freeman esprime il suo disappunto su Trump
Ospite di una trasmissione di grande rilevanza, l’attore premio Oscar Morgan Freeman ha utilizzato un linguaggio deciso per criticare l’attuale amministrazione statunitense, guidata da Donald Trump. Durante il suo intervento nel programma The Last Word With Lawrence O’Donnell, trasmesso dall’emittente MS Now, Freeman non ha esitato a definire il Presidente come un “criminale condannato”, esprimendo preoccupazioni circa le conseguenze delle decisioni politiche che stanno, secondo lui, conducendo il Paese verso una situazione critica.
La risposta di Freeman è arrivata in un contesto di discussione sulla situazione geopolitica attuale. In modo diretto ha affermato: “Alla Casa Bianca c’è qualcuno che ci sta portando nella me**a”. L’attore, all’età di 88 anni, ha rigidamente sottolineato la sua incapacità di comprendere come una persona con 34 capi d’accusa gravi possa ricoprire la carica presidenziale. Le sue parole hanno evidenziato la gravità delle circostanze legate al suo punto di vista: “Come può un criminale condannato diventare presidente? Non ha senso”.
Le parole di Freeman non sono passate inosservate e hanno richiamato l’attenzione su quanto accaduto nel 2024, quando un tribunale di New York dichiarò Donald Trump colpevole di violazioni riguardanti la cospirazione elettorale. In particolare, la giuria ha stabilito che Trump aveva infranto il Federal Election Campaign Act attraverso la falsificazione di documenti aziendali e la violazione di normative fiscali sia statali che federali. La sentenza si riferisce a pagamenti effettuati a Michael Cohen, il suo ex avvocato, per silenziare Stormy Daniels, la quale aveva rivelato dettagli compromettenti sul loro rapporto, potenzialmente dannosi per la campagna elettorale del 2016.
Freeman ha ribadito che tale sentenza è stata emessa prima che Trump assumesse ufficialmente le sue funzioni alla Casa Bianca, sostenendo che un simile scenario non possa essere tollerato in una democrazia.
Il malessere di Freeman verso Trump non è una novità. Già nel 2017 l’attore aveva espresso le sue riserve, affermando che il Presidente sembrava ignorare le fondamenta della Costituzione americana. Inoltre, ha notato come la figura di Trump, rispetto ai suoi predecessori, non rispecchiasse l’immagine di un leader competente e sicuro di sé, ma piuttosto apparisse caratterizzata da gesti nervosi e forzati.
Freeman, che ha impersonato due volte il ruolo di Presidente americano nelle pellicole, porta con sé una certa esperienza nell’analisi dei comportamenti associati a tale carica, rendendo le sue affermazioni ancora più significative.
L’attore, noto per la sua presenza magnetica e il talento straordinario, continua a suscitare discussioni intense e ad alimentare il dibattito sulle questioni politiche contemporanee.
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