Serena Brancale ha catturato l’attenzione del pubblico e della stampa durante il Festival di Sanremo 2026, grazie alla sua intensa performance e alla profonda carica emotiva espressa sul palco. Questo artista, noto per la sua sensibilità, ha dedicato la sua canzone “Qui con me” a sua madre, scomparsa nel 2020. Un omaggio che ha toccato i cuori di tutti i presenti e ha fatto emergere tutta la sua vulnerabilità.
La magia di una dedica speciale
La prima serata del Festival ha visto Serena Brancale esibirsi con un’intensità che ha lasciato il segno. L’artista si è distinta non solo per la sua voce, ma anche per la profonda emozione trasmessa attraverso le sue parole e la sua musica. Durante la conferenza stampa che ha preceduto la quarta serata, ha rivelato come la sua canzone non fosse solo un tributo personale, ma un messaggio universale: “Questo brano ora è di tutti e io mi sono in qualche modo liberata”.
Serena ha condiviso la sua esperienza di vita e il suo legame con la madre, affermando che il suo viaggio musicale è stato anche un modo per affrontare il dolore e l’accettazione della perdita. La decisione di indossare un abito appartenuto alla madre per la finale è un gesto simbolico che sottolinea quanto il suo passato influenzi il suo presente artistico. L’artista ha reso chiaro che la sua esibizione va oltre la musica; è un atto di connessione emotiva e un tributo ai legami familiari che persistono nonostante la distanza della morte.
Il potere della musica e della memoria
Serena Brancale ha descritto il suo processo creativo come un’opportunità di riflessione e crescita personale. Durante la conferenza stampa, ha espresso il suo desiderio di non essere vista solo come un personaggio pubblico, ma piuttosto come una figlia che vive un legame profondo e autentico con la madre. “Quest’anno sono più figlia e meno personaggio”, ha detto, evidenziando la sua volontà di mostrare la sua vera essenza al pubblico.
L’artista ha raccontato di aver ricevuto un’ondata di affetto dopo la sua esibizione, che l’ha commossa profondamente. Ha percepito che molte persone si sono ritrovate nella sua storia, condividendo esperienze simili di perdita. Questo senso di comunità ha ulteriormente arricchito la sua performance, permettendole di sentirsi ancora più forte e pronta a esprimere il proprio dolore attraverso l’arte.
Un percorso di crescita artistica
Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale ha iniziato il suo percorso musicale sotto l’influenza della madre, una musicista e insegnante italo-venezuelana. Ha studiato violino e canto jazz e ha partecipato a Sanremo per la prima volta nel 2015 con il brano “Galleggiare”. Da allora, ha continuato a farsi strada nel panorama musicale italiano, collaborando con artisti noti e mostrando la sua versatilità.
Dopo un’assenza dal festival, è tornata nel 2025 con “Anima e core”, una canzone in dialetto barese che ha omaggiato le radici musicali napoletane di Pino Daniele. La sua carriera dimostra un’evoluzione costante, combinando stili diversi e portando la propria esperienza personale nella musica. Con l’arrivo di questo Sanremo, la Brancale ha consolidato la propria presenza nel mondo della musica, trasformando la sua arte in un veicolo di emozione e connessione umana.
La serata delle cover rappresenta un ulteriore passo nel suo percorso, e la collaborazione con artisti come Gregory Porter promette di offrire un’esperienza memorabile e ricca di emozioni. Serena continua a esplorare le proprie radici e a valorizzare i legami familiari attraverso la sua musica, rendendo ogni esibizione un evento unico e significativo.
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