Tony Pitony arriva sul palco di Sanremo
Il Festival di Sanremo 2026 accoglie Tony Pitony, un artista che unisce la cultura alta e quella popolare. Durante la serata delle cover, insieme a Ditonellapiaga, eseguirà il celebre brano “The lady is a tramp”. Questa canzone, scritta nel 1937 da Richard Rogers e Lorenz Hart, è stata interpretata da grandi nomi come Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald, fino a diventare parte del repertorio di Lady Gaga e Tony Bennett. Questo allestimento appare perfetto per Pitony, il quale ha costruito la propria carriera attorno ai contrasti e all’incontro tra tradizione musicale e innovazione.
Chi è Tony Pitony: un artista eclettico
Dietro lo pseudonimo di Tony Pitony si cela Ettore Ballarino, nato a Siracusa nel 1996. Tuttavia, definirlo semplicemente un cantante sarebbe riduttivo. Pitony rappresenta un progetto artistico di grande portata, in cui maschere, parrucche ispirate a Elvis Presley e teatralità creano un personaggio enigmatico e affascinante. Per anni ha celato la sua identità, contribuendo al mistero che avvolge il suo successo. La sua peculiarità non è solo nella musica, ma anche nella performance, dove ogni apparizione è curata nei minimi dettagli, rendendolo un artista a tutto tondo.
Un percorso tra arte e provocazione
Con un background nelle arti performative e una formazione nei teatri del West End londinese, Pitony si considera principalmente un attore. La musica diventa così l’estensione della sua abilità recitativa, in un contesto dove sperimentazione e provocazione sono all’ordine del giorno. Si descrive come un “artista concettuale” che attinge da influenze diverse, spaziando dalla cultura degli anni ‘60 alla musica elettronica, fino a sfociare in un’estetica che affronta temi come il fetish e l’antiproibizionismo.
Il rifiuto di X Factor e la crescita indipendente
Nel 2020, Pitony si presenta alle audizioni di X Factor con una versione unica di “Hallelujah”, eliciting reazioni contrastanti dai giudici. Mentre tre di loro lo scartano, Mika riconosce in lui un potenziale speciale. Questo rifiuto non lo frena affatto; al contrario, diventa parte della sua narrazione artistica. Grazie ai social media e alle piattaforme di streaming, la sua musica, caratterizzata da testi espliciti e provocatori, guadagna popolarità. Brani come “Mil’ano”, “Culo” e “Mi piacciono le nere” conquistano il pubblico, dimostrando che la provocazione può essere un veicolo efficace per esprimere critiche sociali.
Il momento di consacrazione al Festival
Il festival di Sanremo rappresenta un traguardo importante per Pitony, che firma la sigla ufficiale del FantaSanremo con il brano “Scapezzolate”. La sua presenza alla serata delle cover segna un momento cruciale della sua carriera. Rimanendo sempre ambiguo sulla propria figura, evita interviste e mantiene riservata la sua vita privata, alimentando ulteriormente la curiosità attorno a lui. Gli spettacoli dal vivo sono un mix di jazz, disco, rap e elettronica, affollati da un pubblico entusiasta, confermando la sua posizione di rilievo nel panorama musicale contemporaneo.
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