Cinema e videogiochi, Paul W.S. Anderson critica i registi ignoranti sui videogame

Le critiche del regista di Resident Evil

Il regista di Resident Evil, PAUL W.S. ANDERSON, ha voluto esprimere la sua opinione riguardo ai colleghi che non rispettano il materiale originale su cui si basano i film tratti dai videogiochi. Questa discussione è particolarmente rilevante nell’industria cinematografica attuale, dove sempre più adattamenti di giochi vengono realizzati senza una profonda comprensione delle opere originali. Con un bagaglio di esperienza alle spalle, ANDERSON ha affermato con fermezza l’importanza di essere un vero fan del materiale da cui si parte per creare una pellicola. La sua visione pone in evidenza un problema che affligge l’adattamento di opere ben consolidate nel mondo dei videogiochi.

ANDERSON ha dichiarato durante un episodio del podcast Post Games che ritiene fondamentale essere appassionati del prodotto originale. Non è raro che registi e produttori annuncino progetti legati a videogiochi senza avere mai giocato ai titoli di riferimento. Questo tipo di dichiarazione lo lascia perplesso e deluso, tanto che ha sottolineato come sia incomprensibile intraprendere un lavoro senza prima conoscere l’universo da cui si trae ispirazione. I suoi commenti mettono in luce un atteggiamento che considera l’adattamento cinematografico quasi come una mancanza di rispetto nei confronti di coloro che hanno dedicato tempo e impegno ai giochi stessi.

L’importanza di una preparazione adeguata

ANDERSON ha ampliato la sua riflessione, utilizzando un paragone significativo: se un regista dovesse adattare un’opera letteraria come Guerra e pace senza averne mai letta la trama, questo sarebbe inaccettabile. La sua affermazione porta a riflettere su quanto sia cruciale conoscere a fondo il materiale originale prima di cimentarsi nella creazione di un film. Ignorare il contenuto e la storia disponibili rischia di non rendere giustizia a una comunità di appassionati che ha investito tempo e passione nelle loro esperienze di gioco.

Il regista ha anche condiviso il suo approccio pratico alla realizzazione dei film basati su Resident Evil. Si assicura che i membri del suo team, compresi scenografi e direttori della fotografia, abbiano familiarità con i videogiochi attraverso sessioni di gioco o playthrough. Questa preparazione mira a garantire una rappresentazione accurata dell’atmosfera, dell’estetica e della narrazione che caratterizzano i titoli originali. ANDERSON sostiene che ogni dettaglio presente nei suoi film trae ispirazione direttamente dai giochi che ha adattato, dimostrando così il suo impegno nel mantenere il legame con il materiale sorgente.

Un appello al rispetto del materiale originale

ANDERSON ha concluso le sue osservazioni con un appello diretto ai suoi colleghi per enfatizzare l’importanza di rispettare le aspettative dei giocatori e di comprendere le esperienze vissute da chi ha interagito con i videogiochi. Secondo lui, un film dovrebbe riflettere non solo la storia, ma anche l’emozione e l’impatto che il gioco ha avuto sui suoi fan. Il regista incoraggia un approccio più responsabile e consapevole da parte dei suoi contemporanei. L’idea centrale è chiara: la realizzazione di un film ispirato a un videogioco non è solo un’opportunità commerciale, ma anche una responsabilità nei confronti di un pubblico affezionato.

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