Carlo Conti accoglie il referendum sulla giustizia ma esprime dubbi sulla sua partecipazione al voto

Il Festival di Sanremo 2026 continua a riservare sorprese e tematiche di attualità che catturano l’attenzione del pubblico. In un contesto di celebrazione musicale, la questione giuridica del Referendum sulla Giustizia è emersa con forza, accentuando l’intersezione tra arte e società. Con la partecipazione di figure di spicco come Carlo Conti e Irina Shayk, l’evento diventa un palcoscenico non solo per la musica, ma anche per il dibattito su questioni importanti.

Le parole di Carlo Conti sul referendum

Durante la conferenza stampa d’apertura della giornata, un giornalista ha posto una domanda cruciale al direttore artistico del Festival, Carlo Conti, riguardo alle sue intenzioni di voto per il Referendum sulla Giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. Conti, mantenendo un atteggiamento cauto e diplomatico, ha dichiarato di non sentirsi coinvolto direttamente in tali decisioni, esprimendo però fiducia nei politici scelti dagli elettori per rappresentarli.

Conti ha proseguito affermando: “Mi piace questa democrazia, mi piace che le persone che noi eleggiamo siano competenti e portino avanti le nostre indicazioni”. La sua risposta, priva di schieramenti espliciti, suggerisce una volontà di concentrazione sui temi musicali e culturali del festival piuttosto che su questioni politiche divisive. Tale approccio riflette l’intento di mantenere il focus sull’unità e sul messaggio di convivialità che il festival intende trasmettere.

Irina Shayk e il suo messaggio di positività

La conferenza ha visto anche la presenza della modella russa Irina Shayk, co-conduttrice di quest’edizione del festival. I giornalisti hanno colto l’occasione per interrogarla su argomenti di grande rilevanza come la guerra in Ucraina, ma Shayk ha declinato di entrare nel merito della questione, sottolineando che la sua presenza è legata a un messaggio di amore e unità, piuttosto che alla politica.

Shayk ha dichiarato: “Penso che ci siano molte cose che stanno accadendo nel mondo e sono felice di essere con voi e vedere i vostri sorrisi. Ma non voglio entrare in questioni politiche”. Questo afferma la sua intenzione di portare una “grande energia positiva” al festival, riprendendo il tema centrale dell’evento che è la celebrazione della musica. Il suo approccio riflette la strategia di molti artisti e personalità pubbliche di distaccarsi dalle controversie politiche per focalizzarsi su messaggi di speranza e unione.

Dettagli sul referendum giuridico

Il referendum costituzionale confermativo si svolgerà ufficialmente nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, con orari di apertura dei seggi stabiliti dalle 07:00 alle 23:00 del primo giorno e dalle 07:00 alle 15:00 del secondo. La consultazione mira a raccogliere l’opinione degli elettori sull’approvazione o meno di un testo di legge che riguarda il “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Questa proposta di riforma, già approvata dal Parlamento, non ha ottenuto la maggioranza qualificata richiesta e prevede significative modifiche agli articoli della Costituzione italiana che regolano il sistema giudiziario. L’aspetto fondamentale della riforma tocca la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, una questione che stimola un ampio dibattito nell’opinione pubblica e che, pertanto, si intreccia con l’atmosfera di riflessione e critica presente durante il festival.

In questo modo, il Festival di Sanremo 2026 non è solo un momento di musica, ma anche un’opportunità unica per discutere temi di grande attualità che possono avere un impatto significativo sulla società italiana.

Unisciti alla Community su WhatsApp!

Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.

Entra nella Community
Torna in alto