Ascolti tv: la seconda serata di Sanremo 2026 registra il calo di 5 punti di share per Carlo Conti

Ascolti di Sanremo 2026: un confronto deludente

Il Festival di Sanremo 2026 ha avuto un esordio che non ha soddisfatto le aspettative. Con una media di 9.055.000 spettatori e uno share pari al 59,5%, l’evento ha registrato uno dei punteggi più bassi rispetto alle edizioni precedenti. Nel 2025, per esempio, il festival aveva raggiunto 11,8 milioni di spettatori e il 64,6% di share. Questo calo significativo ha suscitato preoccupazione, in quanto si tratta dell’edizione peggiore degli ultimi quattro anni, evidenziando un evidente passo indietro rispetto ai successi ottenuti da Amadeus. Tuttavia, si può notare un incremento di un punto e mezzo rispetto alla prima serata, che aveva ottenuto il 58% di share.

La seconda serata, andata in onda mercoledì 25 febbraio, ha visto invece la partecipazione di 9.055.000 spettatori, confermando un notevole interesse nonostante i numeri inferiori rispetto al passato. Il Festival ha dovuto affrontare una serata ricca di competizione, in particolare con la partita di Champions League tra Juventus e Galatasaray, che ha attirato l’attenzione di un vasto pubblico italiano. Questo scontro si è verificato soprattutto durante la prima parte del programma, influenzando inevitabilmente gli ascolti. Carlo Conti, conduttore del festival, ha cercato di mantenere ottimismo, sottolineando l’importanza di affrontare la situazione con serenità.

Analisi della scaletta e dei protagonisti

La scaletta della seconda serata di Sanremo 2026 è stata caratterizzata da cambiamenti dell’ultima ora, tra cui l’assenza di Achille Lauro nella presentazione di Fedez e Marco Masini. Nonostante questo, la classifica delle esibizioni ha visto artisti di spicco come Tommaso Paradiso, LDA-Aka7even, Nayt e Ermal Meta. La situazione ha sicuramente generato discussione, specialmente considerando che l’edizione precedente aveva segnato record storici, rendendo ogni confronto con il passato piuttosto difficile.

I dati di ascolto per la prima parte del programma, trasmesso dalle 21:46 alle 23:34, hanno mostrato 11.531.000 spettatori, mentre la seconda parte, dalla 23:39 all’1:10, ha registrato 5.947.000 spettatori. Entrambe le parti hanno visto una diminuzione significativa nei numeri rispetto agli anni passati, creando un’ombra di insoddisfazione tra gli organizzatori e i fan della kermesse musicale. Con un picco di ascolto di 13.706.000 spettatori durante l’ingresso di Pilar Fogliati, si sono avuti momenti di alta tensione, ma senza riuscire a stabilizzare l’audience complessiva.

Le dichiarazioni di Carlo Conti e le critiche

Carlo Conti ha manifestato una certa consapevolezza riguardo alla riduzione degli ascolti, dichiarando che è fondamentale non lasciarsi abbattere dai risultati. In una recente conferenza stampa ha espresso: “Non mi esalto se le cose vanno troppo bene, né mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli”. Ha proseguito affermando che il Festival rimane in salute e che, nonostante il calo, i risultati sono ancora rispettabili nel contesto delle ultime due decadi.

Tuttavia, non sono mancate le critiche, in particolare dall’associazione Codacons, che ha parlato di un “flop” degli ascolti e ha messo in discussione le scelte artistiche del festival. Secondo l’associazione, la decisione di includere artisti meno conosciuti potrebbe aver allontanato il pubblico tradizionale. Inoltre, la lunghezza del programma e le interruzioni frequenti per collegamenti esterni sono stati identificati come fattori che potrebbero aver contribuito alla disaffezione del pubblico. Le scelte musicali sono state al centro di questo dibattito, con la critica che si è concentrata sulla qualità dei brani rispetto al loro potenziale di attrarre un pubblico più giovane attraverso le interazioni sociali.

Le sfide del Festival e il futuro dell’evento

Mentre ci si avvia verso la terza serata del Festival, la situazione resta delicata. Con il programma che continua ad affrontare sfide significative in termini di ascolti, gli organizzatori sono sotto pressione per recuperare il terreno perduto. Carlo Conti ha sottolineato la necessità di adattarsi ai cambiamenti e ha mostrato ottimismo per il futuro, suggerendo che anche una stagione non eccezionale possa portare a nuove opportunità. Proprio come un buon vino, ha affermato, “il prossimo anno sarà un’annata strepitosa”. Sebbene il calo degli ascolti rappresenti una sfida rilevante, la volontà di innovare e sperimentare potrebbe rivelarsi fondamentale per il successo delle edizioni future del Festival di Sanremo.

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