Blossoms Shangai e la visione di Wong Kar Wai nella nuova serie cinematografica

Il debuttante Wong Kar Wai nella serialità televisiva

Wong Kar Wai, uno dei registi più acclamati del cinema contemporaneo, si affaccia per la prima volta al mondo delle serie televisive con “Blossoms Shanghai”. Questo progetto arriverà su MUBI a partire dal 26 febbraio, dopo aver riscosso un notevole successo in Cina. La serie rappresenta una sfida creativa significativa per il regista, noto per il suo approccio visivo e narrativo unico.

La serie è un adattamento del romanzo “Blossoms” di Jin Yucheng, dove Wong Kar Wai trasferisce la sua stilistica cinematografica in un formato seriale. Con una programmazione che prevede tre blocchi di dieci episodi pubblicati a intervalli di quattro settimane, gli spettatori avranno l’opportunità di immergersi gradualmente nella trama e nei personaggi, per un totale di trenta episodi. Questa strategia permette di dare tempo al pubblico per assimilare e comprendere appieno l’opera.

La trama di Blossoms Shanghai

La narrazione si concentra su Ah Bao, un uomo comune che, sotto la guida di figure chiave come Zio Ye e Ling Zi, evolve nel misterioso “Mr. Bao”, un magnate del commercio. Ambientata in una Shanghai in rapida evoluzione grazie alle recenti riforme economiche, la storia esplora le ambizioni personali e le sfide di Ah Bao. La tranquilla esistenza del protagonista viene messa in discussione dall’apertura del ristorante “The Grand Lisbon”, gestito da una donna enigmatica, che mina l’equilibrio precario che Ah Bao ha costruito nel suo nuovo mondo.

Wong Kar Wai ha parlato in dettaglio dell’approccio alla creazione della serie, evidenziando l’importanza di caratterizzare i protagonisti e di costruire un’ambientazione coerente. Ha riflettuto sul passaggio dal formato cinematografico a quello seriale, sottolineando le sfide e le opportunità offerte da quest’ultimo, che consente di esplorare le relazioni tra i personaggi in modo più approfondito e graduale.

La complessità della narrazione seriale

Secondo Wong Kar Wai, la struttura narrativa della serie, composta da trenta episodi, consente di preservare l’essenza del romanzo. Questo genere espansivo richiede tempo per sviluppare le trame e i legami tra i personaggi, rendendo possibile una maggiore ricchezza narrativa rispetto a un film. L’autore ha scelto consapevolmente di lavorare in questo formato, poiché alcune storie necessitano di un ampio respiro per esprimersi completamente, specialmente quelle ambientate in contesti socio-culturali complessi.

Il regista ha inoltre notato come gli anni ’90 rappresentino un periodo di grande trasformazione per Shanghai, non solo come città, ma anche come simbolo di opportunità e cambiamento. Producendo “Blossoms Shanghai”, Wong Kar Wai ha cercato di catturare la vitalità di un’epoca in cui Shanghai si stava evolvendo rapidamente, andando a delineare un affresco di storie individuali in cerca di riscatto e successo.

Il montaggio e le sfide della produzione

Un aspetto unico della realizzazione di “Blossoms Shanghai” è stato il processo di montaggio, che è stato molto più veloce rispetto ai precedenti lavori di Wong Kar Wai. Il regista ha dovuto affrontare una pressione considerevole durante la produzione, trovandosi a gestire una grande quantità di materiale. Grazie a un flusso di lavoro innovativo, il team di montaggio è stato coinvolto fin dall’inizio, permettendo una gestione più efficace delle scene.

Le riprese, iniziate nel 2019, hanno subito interruzioni a causa della pandemia di COVID-19, ma questo tempo di pausa è stato utilizzato per rifinire il montaggio e rivedere la direzione narrativa della serie. Wong Kar Wai ha rivelato che, nonostante le difficoltà, questo periodo ha portato a una versione finale completa di tutti e trenta gli episodi ancora prima della conclusione delle riprese, segnando un nuovo record nella sua carriera.

Tematiche di comunità e competizione

“Blossoms Shanghai” affronta temi di ambizione e competizione, ma anche di solidarietà e connessione umana. Wong Kar Wai ha spiegato come la crescita di una città sia il risultato di sforzi condivisi da parte di individui che cercano opportunità e connessioni. La storia di Ah Bao, insieme ad altri personaggi, mette in luce l’importanza delle alleanze e delle collaborazioni, suggerendo che nessuno riesce a costruire il proprio destino da solo.

La serie illustra come l’ambizione sia un linguaggio universale, ma è attraverso le relazioni, i principi e le esperienze condivise che gli individui riescono a creare qualcosa di significativo. Le interazioni quotidiane, come mangiare insieme, diventano simbologie cruciali nel tessuto sociale che forma l’identità di Shanghai. Questa dialettica tra competizione e cooperazione definisce l’essenza della narrazione, offrendo uno spaccato autentico della vita nella metropoli cinese.

Un viaggio personale tra passato e presente

Wong Kar Wai ha sempre visto i suoi film come atti di ricerca e riconoscimento culturale. Con “Blossoms Shanghai” ha finalmente avuto l’opportunità di tornare vicino alle sue radici, ricostruendo i ricordi di una città che lo ha profondamente influenzato durante la sua giovinezza. La serie non è solamente un racconto del passato, ma una riflessione sulla vitalità di Shanghai e sul suo continuo sviluppo.

La capacità di Wong Kar Wai di trasmettere emozioni attraverso il suo lavoro risplende in “Blossoms Shanghai”, dove il regista riesce a mescolare memoria e fantasia nel ritrarre la vita nella Shanghai degli anni ’90. Questa opera diventa così un dialogo perdurante con le sue origini, una conversazione che si evolve e si arricchisce di nuove prospettive e comprensioni.

Unisciti alla Community su WhatsApp!

Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.

Entra nella Community
Torna in alto