Rosso volante: trama, ispirazione vera e dettagli sul cast del film con Giorgio Pasotti in tv stasera

Un tributo cinematografico al campione del bob

Un biopic dedicato a Eugenio Monti, icona dello sport italiano e simbolo di fair play, viene presentato in un momento in cui l’attenzione verso le discipline sportive è ancora alta, dopo le recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Il film, intitolato “Rosso volante”, andrà in onda su Rai 1 il 23 febbraio 2026, e racconta non solo le gesta agonistiche di questo leggendario atleta, ma anche il significato più profondo dello sport, che va oltre la semplice vittoria.

Il campione e il suo gesto di lealtà

Conosciuto per il soprannome “Rosso volante”, che si deve ai suoi capelli rossi e alla sua audacia, Monti partecipa alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964 a 36 anni. Già un atleta affermato, manca ancora dell’agognato oro olimpico. Durante la competizione, un imprevisto segnerà una svolta nella sua carriera. Quando il bob del britannico Tony Nash subisce una rottura, Monti decide di non approfittare della situazione, offrendo il proprio pezzo di ricambio agli avversari. Questo atto di generosità permette agli inglesi di conquistare l’oro, mentre Monti e la sua squadra si devono accontentare del bronzo. Tuttavia, il gesto gli vale il prestigioso Trofeo Pierre de Coubertin, un riconoscimento emblematico per chi dimostra sportività e fair play.

Un percorso costellato di sfide e successi

Il film si sviluppa a partire da quell’importante episodio e segue Eugenio Monti nei successivi quattro anni, durante i quali affronta numerosi allenamenti intensi, delusioni e un’incredibile determinazione. Questo cammino culmina con i Giochi Olimpici di Grenoble nel 1968, dove finalmente riesce a ottenere la medaglia d’oro tanto desiderata. La sua vittoria non rappresenta solo un trionfo personale, ma anche una testimonianza dei suoi valori, che ha scelto di mantenere anche quando avrebbero potuto costargli la vittoria.

La vita di un grande sportivo

Nato a Dobbiaco il 23 gennaio 1928, Monti si trasferisce con la famiglia a Cortina d’Ampezzo, dove inizia a farsi notare nello sci già nel 1945. Nonostante una carriera ricca di successi, la sua vita privata ha presentato delle difficoltà, inclusa una separazione difficile dalla moglie. La sua esistenza si complica ulteriormente negli ultimi anni, quando è colpito dal morbo di Parkinson. Eugenio Monti si suicida il 30 novembre 2003, lasciando dietro di sé un’eredità imperitura: nove titoli mondiali e sei medaglie olimpiche, rendendolo uno dei più grandi nella storia del bob.

Un cast d’eccezione per una storia indimenticabile

Giorgio Pasotti interpreta il ruolo di Monti nel film, contribuendo anche alla sceneggiatura insieme a Silvia Napolitano e Valerio Bariletti. Sotto la regia di Alessandro Angelini, il cast include attori come Andrea Pennacchi nel ruolo di Gianni Brera, Denise Tantucci nei panni di Linda Lee, Stefano Scandaletti come Sergio Siorpaes e Maurizio Donadoni. “Rosso volante” è il risultato di una coproduzione tra Rai Fiction e Wonder Film, ed è liberamente ispirato al libro “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta.

Quando e dove vedere “Rosso volante”

Il film “Rosso volante” sarà trasmesso lunedì 23 febbraio 2026 su Rai 1 a partire dalle 21.30. Sarà possibile seguirlo anche in diretta streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay. Le spettatori possono attendere con ansia un racconto emozionante che celebra lo straordinario spirito sportivo di un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dello sport.

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