Un insulto alla vita, dieci anni dopo: il controverso gioco con l’IA approda su Steam

Le Nuove Frontiere Di Un Videogioco Innovativo

Nel 2016, un video presentato da Hayao Miyazaki ha scatenato una reazione incredibilmente forte, evidenziando le sue preoccupazioni riguardo a una nuova tecnologia. Oggi, quella stessa tecnologia si trasforma in un videogioco che affronta il tema con un approccio rinnovato. Questo nuovo capitolo del mondo videoludico porta il titolo di ANLIFE: Motion-Learning Life Evolution e debutterà su Steam in data 11 febbraio.

A dieci anni di distanza dalle polemiche iniziali legate alle affermazioni di Miyazaki, questa innovazione tecnologica si presenta sotto una luce diversa. Inizialmente, il cofondatore dello Studio Ghibli aveva visto la dimostrazione di un sistema di simulazione della vita basato su intelligenza artificiale, etichettandola come “un insulto alla vita”. La reazione di Miyazaki è stata profonda, sottolineando come le immagini mostrate avessero evocato ricordi dolorosi.

Il Contesto Della Reazione Di Miyazaki

Durante una presentazione interna all’azienda Attructure, il CEO Masayoshi Nakamura mostrava un concetto che mirava a dimostrare come i personaggi digitali potessero apprendere a muoversi autonomamente. Tuttavia, le rappresentazioni visive erano disturbanti, presentando modelli caricaturali in condizioni estreme simili a zombie, con movimenti goffi e deformi. Questa esperienza ha toccato un nervo scoperto in Miyazaki, il quale ha ritenuto le immagini non solo inquietanti, ma anche eticamente problematiche, collegandole a esperienze personali dolorose.

Le parole di Miyazaki, forti e incisive, hanno avuto un’eco globale, trasformando una semplice dimostrazione tecnica in un dibattito culturale significativo. Dopo l’evento, Nakamura ha chiarito che la presentazione non rappresentava la direzione creativa finale dell’azienda, ma serviva solo come esempio per illustrare il funzionamento dell’intelligenza artificiale. Nonostante ciò, l’associazione tra la tecnologia e il commento di Miyazaki è rimasta nella mente di molti, segnando un punto di vista controverso.

La Rinascita Di ANLIFE Nella Modernità

Decennio dopo le sue critiche, Attructure propone qualcosa di radicalmente diverso con ANLIFE: Motion-Learning Life Evolution, atteso su Steam. Questo nuovo progetto utilizza la stessa tecnologia, ma la rielabora in una forma molto più astratta e controllata. L’ambientazione si distacca dalle immagini disturbanti del passato, creando un mondo racchiuso in bolle, abitate da forme geometriche che apprendono a muoversi, cadere e adattarsi senza seguire una trama prestabilita.

Nel gameplay di ANLIFE, il giocatore assume un ruolo simile a quello di una divinità, pur mantenendo un approccio non invasivo. Ogni bolla rappresenta un microcosmo di vita artificiale, dove gli esseri si muovono e si evolvono in modo autonomo. L’interazione da parte dell’utente è del tutto facoltativa: si può decidere di osservare, modificare o persino distruggere l’ambiente per favorire l’evoluzione naturale delle creature.

Una Simulazione Evolutiva Innovativa

Le creature presenti nel gioco dipendono da risorse alimentari disponibili in due varianti: una permette di trasmettere ai discendenti tratti genetici di base, mentre l’altra induce mutazioni. Queste ultime alterano il numero di blocchi costitutivi dei corpi delle creature, introducendo un elemento di variabilità e apprendimento. Il fulcro del progetto ruota attorno al movimento, concepito come linguaggio principale. Non ci sono obiettivi tradizionali, ma un sistema che premia l’adattamento e l’apprendimento.

La descrizione ufficiale di ANLIFE delinea chiaramente l’intento: una simulazione evolutiva che offre un’esperienza rilassante, in cui le creature a blocchi, dotate di intelligenza artificiale, si muovono in maniere imprevedibili. Qui non ci sono ecosistemi complessi, ma pura esplorazione del movimento tramite un motore fisico. Le creature interagiscono in modi singolari, scoprendo nuovi comportamenti e evolvendosi in direzioni inattese.

Un Contrasto Con La Visione Di Miyazaki

Il contrasto con la visione di Hayao Miyazaki appare evidente. Mentre il regista ha sempre sostenuto una dimensione empatica dell’animazione, ANLIFE propone una forma di vita simulata che sembra quasi astratta e matematica. Questo videogioco non cerca di imitare la vita umana o animale, ma piuttosto di studiare il comportamento emergente di sistemi artificiali lasciati liberi di esplorare e fallire.

Questa distanza dall’estetica originaria conferisce un fascino particolare al progetto. ANLIFE non rappresenta semplicemente una risposta alle critiche sollevate nel 2016, ma apre a nuove questioni sul significato della vita in un contesto digitale. Attructure sembra suggerire che, una volta rimossa l’estetica scioccante, la tecnologia possa essere reinventata come strumento di osservazione, piuttosto che provocazione.

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