Tommaso Cerno si è aperto con sincerità durante la sua apparizione a Ciao Maschio, condotto da Nunzia De Girolamo. Il giornalista e scrittore ha condiviso momenti delicati della sua vita, rivelando un’infanzia difficile, il suo coming out da giovane e le complicate relazioni familiari, nonché la sua esperienza nel mondo della politica, che ora considera una decisione errata. Le sue parole si sono trasformate in un’introspezione profonda e senza filtri.
Riflessioni sull’infanzia e la crescita
Cerno ha iniziato il suo racconto parlando delle sue radici, descrivendo una giovinezza segnata dalla mancanza di risorse economiche nella sua città natale, Udine. Ha ricordato come la povertà abbia influito sulla sua vita quotidiana: le limitazioni gli impedivano di vivere esperienze normali per i coetanei. Non aveva nemmeno accesso a una bicicletta e trascorreva il suo tempo tra casa e l’oratorio, dove lentamente è iniziata la sua formazione intellettuale. Qui, un prete lo ha incoraggiato a esplorare il pensiero filosofico, dicendogli che poteva eccellere anche al di fuori degli stereotipi sociali dell’epoca. Questo primo contatto con la cultura e l’insegnamento lo ha avviato sulla strada del dibattito e del giornalismo.
Accanto a queste esperienze formative, Cerno ha però conosciuto anche il lato oscuro delle realtà periferiche. Gli anni Settanta e Ottanta hanno portato con sé sfide e difficoltà che hanno modellato il suo carattere e contribuito a plasmarlo come persona resiliente, capace di confrontarsi con le complessità della vita nelle zone meno fortunate.
Il rapporto speciale con la madre
Un elemento centrale nella narrazione di Cerno è la figura di sua madre, un’assistente sociale. La sua professione l’ha immergersi quotidianamente nelle sofferenze altrui, influenzando anche il modo in cui ha percepito le problematiche della sua vita. Riferendosi al suo atteggiamento verso i suoi comportamenti, Cerno ha confessato di sentirsi giudicato in un modo particolare, incapace di capire se fosse visto come un ragazzo problematico o semplicemente come uno che aveva bisogno di aiuto. Questo aspetto del loro legame ha reso il suo percorso ancora più complicato e profondo.
Uno dei momenti più significativi dell’intervista è stato il suo coming out. Racconta di quando, a soli tredici anni, decise di rivelare alla madre i suoi sentimenti per i ragazzi. La reazione della madre, sorprendentemente serena, ha colto di sorpresa Cerno e gli ha fatto capire che il suo orientamento sessuale era già conosciuto da chi lo circondava, ma non da lui stesso. Questa presa di coscienza rappresenta un punto di svolta nella sua vita e ha contribuito a definire la sua identità.
La scelta politica e le conseguenze
Nella parte finale dell’intervista, Cerno ha affrontato il tema della sua esperienza politica, esprimendo un forte rifiuto della sua scelta di abbandonare il giornalismo per intraprendere la carriera politica. Per lui, quella fase della sua vita rappresenta un errore significativo, alimentato dalla paura di perdere il lavoro nel settore della comunicazione. Ha raccontato di come il confronto con Matteo Renzi sia stato determinante nel portarlo a una maggiore consapevolezza di sé, costringendolo a riconoscere le sue vere inclinazioni.
Oggi, Cerno si è riavvicinato al giornalismo e riflette su quanto vissuto. Pur riconoscendo che quell’esperienza politica gli ha insegnato lezioni importanti, afferma che se avesse avuto la possibilità, avrebbe voluto evitarla. La sua storia, con le sue luci e ombre, continua a ispirare e a suscitare interesse, rappresentando un esempio di lotta e autenticità in un panorama spesso superficiale.
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