The Testament of Ann Lee, un anno di lavorazione e 34 giorni di riprese per Amanda Seyfried

Il nuovo film di Mona Fastvold: La storia di Ann Lee

Amanda Seyfried, famosa per il suo ruolo in Mamma mia! e Jennifer’s Body, è tornata a far parlare di sé con la sua interpretazione nel film The Testament of Ann Lee, diretto da Mona Fastvold. In questo film, Seyfried interpreta Ann Lee, una figura spirituale di grande importanza. Recentemente, l’attrice ha condiviso dettagli sul lungo processo di preparazione che ha affrontato per rendere giustizia al suo personaggio.

Il percorso di preparazione di Amanda è stato davvero intenso e ha richiesto un anno di lavoro. Il tempo effettivo di riprese è stato limitato a solo 34 giorni, il che ha reso fondamentale ottimizzare ogni momento dedicato al film. In un contesto dove i ritardi non erano un’opzione, Seyfried ha dovuto essere pronta fin dal primo giorno di riprese. “Mona Fastvold ha una squadra dei migliori artigiani nei rispettivi campi”, ha dichiarato l’attrice, sottolineando l’impegno dedicato da tutti i membri della troupe al progetto.

Un anno di preparazione: La sfida del set

Amanda ha rivelato che il gruppo ha lavorato a stretto contatto per un anno prima di recarsi a Budapest. “Avevamo già fatto un workshop, quindi abbiamo girato parecchio materiale che poi è finito nel film a gennaio”, ha raccontato. Questo periodo di preparazione è stato cruciale per assicurare che ciascun membro del cast fosse pronto ad affrontare le riprese in un periodo di tempo così ristretto. “Sì, dirò che 34 giorni sono assurdi”, ha aggiunto, evidenziando le difficoltà legate alla gestione del budget e alla tempistica.

Con il tempo a disposizione limitato, Seyfried e il suo team hanno dedicato anche i loro giorni liberi al lavoro, riunendosi per migliorare ogni aspetto del film. L’attrice ha trascorso ore a collaborare con la troupe, unendo sforzi per garantire che tutto fosse pronto quando fosse arrivato il momento di girare. “Lavoravo sempre con Tanera Marshall sull’accento di Manchester, perché per me era una montagna enorme da scalare”, ha proseguito Seyfried.

Collaborazioni musicali e preparazione vocale

Oltre alla recitazione, Amanda Seyfried ha contribuito anche alla colonna sonora del film, lavorando con il compositore Daniel Blumberg. Questo processo è iniziato ben prima delle riprese, utilizzando FaceTime per comunicare e collaborare. “Credo di aver fatto la mia prima sessione nello studio del nostro amico a Brooklyn nel dicembre dell’anno scorso o di quello precedente”, ha spiegato l’attrice, parlando di come la preparazione musicale sia stata parte integrante del suo approccio al film.

Il duro lavoro di Seyfried, sia come attrice che come musicista, ha dimostrato il suo impegno profondo verso il progetto. “Quando siamo arrivati a Budapest, mi sentivo abbastanza pronta”, ha concluso, enfatizzando quanto fosse importante per lei essere preparata non solo per le riprese, ma anche per il lavoro musicale che avrebbe dovuto affrontare. La sinergia tra il cast e la troupe ha sicuramente contribuito a realizzare un film di grande qualità, mettendo in luce la dedizione di tutti i coinvolti.

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