Stranger Things, i Duffer rispondono alle critiche sul finale con un messaggio provocatorio

Il finale di Stranger Things scatena il dibattito

Il capitolo conclusivo di Stranger Things ha suscitato un acceso confronto tra i fan. Tra chi si è mostrato entusiasta e chi ha manifestato delusione, una scena in particolare ha catalizzato l’attenzione online, provocando reazioni diverse. I creatori della serie, i fratelli DUFFER, difendono questa scelta con determinazione, sottolineando la sua importanza narrativa.

Dopo la messa in onda dell’ultima parte della quinta stagione di Stranger Things, i DUFFER si sono trovati a fronteggiare una pioggia di critiche, che hanno colpito soprattutto uno specifico episodio. Confrontandosi con il calo del punteggio su Rotten Tomatoes, sceso al 56%, il punteggio più basso tra tutte le stagioni, i due autori rimangono convinti della validità della loro narrazione. La scena in cui WILL BYERS, interpretato da NOAH SCHNAPP, esprime i suoi sentimenti ai compagni di avventura è diventata il fulcro delle critiche.

La risposta dei creatori alla reazione negativa

ROSS DUFFER ha dichiarato che la reazione negativa non intacca il significato di quella scena, affermando che “la confessione di Will è qualcosa che stavamo costruendo da nove anni”. Per i DUFFER, Stranger Things ha sempre esplorato il tema della lotta contro il male, rappresentato da VECNA, simbolo non solo di un antagonista sovrannaturale, ma anche dei pensieri oscuri e delle problematiche della società. Superare queste sfide implica innanzitutto accettare se stessi, per poi arrivare all’accettazione degli altri.

Inoltre, MATT DUFFER ha ulteriormente sottolineato l’importanza di quel momento cruciale nel percorso di crescita di Will. Ha spiegato che “quella scena è l’ultimo passo del viaggio di Will” e rappresenta la chiave per sconfiggere VECNA. L’arco narrativo di questa stagione è articolato in due fasi: prima l’accettazione di sé e poi il coraggio di esprimere i propri sentimenti. Questo gesto si configura non solo come un momento personale, ma anche come un atto politico e simbolico, un “vaffanculo” rivolto a VECNA.

Il supporto a Noah Schnapp e la reazione del pubblico

Nonostante le reazioni polarizzate del pubblico, i DUFFER hanno mantenuto il focus sulla protezione di NOAH SCHNAPP. L’attore ha vissuto direttamente il carico emotivo di quella scena, ed è stato coinvolto attivamente in tutto il processo creativo. MATT DUFFER ha affermato che “il nostro obiettivo era assicurarci che fosse a suo agio e felice” e che quando NOAH era sereno, anche loro lo erano.

In mezzo a commenti omofobi e reazioni negative, SCHNAPP ha dimostrato maturità e orgoglio, rimanendo in contatto con i DUFFER dopo la messa in onda. I creatori hanno confermato che l’attore era felice riguardo alla scena, sottolineando l’importanza di aver dedicato tempo e cura nella scrittura di quella sequenza per renderla autentica e rispettosa. MATT DUFFER ha condiviso che l’attore ha addirittura pianto dopo aver letto la sceneggiatura, e che le riprese sono state prevalentemente naturali, con SCHEMATICO che si era preparato con largo anticipo.

Un’identità rivendicata nonostante il backlash

I DUFFER non si aspettavano un’ondata di odio così forte nel 2025. MATT ha confessato che “onestamente, non ce lo aspettavamo”, rispondendo al backlash omofobo. Hanno chiarito che questa storyline era stata presente fin dall’inizio e che non avrebbero arretrato nella loro visione. La chiusura di Stranger Things rivendica dunque la propria identità, anche quando affronta l’ostilità del pubblico. Questa tenacia rappresenta l’essenza stessa della serie e la sua capacità di affrontare temi complessi e controversi nel contesto della narrazione.

Unisciti alla Community su WhatsApp!

Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.

Entra nella Community
Torna in alto