Beautiful, trame al 24 giugno: Sheila tenta di uccidere Steffy in ospedale

Le anticipazioni di Beautiful riguardanti le puntate in programma dal 18 al 24 giugno rivelano interessanti novità. La famiglia Forrester è in preda al panico perché Steffy, dopo la sparatoria avvenuta ad Il Giardino, è in grado di ricordare qualcosa. Sheila Carter, decisa a impedire che la sua colpevolezza venga rivelata, organizza un piano diabolico per uccidere la giovane, ma Taylor, Ridge e Thomas si recheranno nella sua stanza decisi a svelarle il tragico evento. La situazione si farà sempre più complicata e le anticipazioni di Beautiful ci mostreranno come i familiari di Steffy affronteranno un pericoloso incubo.

Beautiful: anticipazioni dal 18 al 24 giugno

Le anticipazioni di Beautiful riguardanti le puntate in programma dal 18 al 24 giugno rivelano interessanti novità. Sheila Carter, infatti, cercherà di attaccare la vita di Steffy Forrester per impedirle di raccontare la verità sulla sparatoria. I familiari di Steffy, tuttavia, non avranno il coraggio di dirle quanto accaduto ad Il Giardino, temendo che la verità possa compromettere il legame tra Brooke e Liam.

Sheila organizza un piano diabolico per uccidere Steffy

L’ispettore Baker si recherà in clinica per sottoporre Steffy a un interrogatorio, ma la giovane non avrà ricordi di quella notte. Sheila, terrorizzata dall’idea che Steffy possa incolparla della sparatoria, organizzerà un piano diabolico per ucciderla. L’arrivo improvviso di Taylor, tuttavia, impedirà alla consuocera di portare a termine il proprio piano.

Taylor, Ridge e Thomas decidono di svelare la verità a Steffy

Quinn crederà di non riuscire a riconquistare la fiducia di suo marito, mentre Bridget avvertirà la sua famiglia che Steffy è ormai in grado di ascoltare tutta la verità su Finn. Per questo motivo Taylor, Ridge e Thomas si recheranno nella stanza della congiunta decisi a svelarle il tragico evento. La giovane Forrester comincerà a ricordare qualcosa, situazione che indurrà Sheila ad accelerare per trovare una via d’uscita al fine di non essere incolpata della sparatoria.

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