Serena Brancale si prepara a tornare sul palco del Festival di Sanremo nel 2026 con il suo nuovo brano dal titolo “Sei come me”. Questo nuovo lavoro non è solo una scelta artistica, ma un’espressione profondamente personale, in quanto la canzone è dedicata alla madre, Maria De Filippis, che è venuta a mancare improvvisamente nel 2020. Questo brano segna un importante passo nella carriera della cantautrice barese, arrivando dopo un lungo periodo di riflessione e elaborazione del lutto.
Un legame speciale tra madre e figlia
Maria De Filippis ha rappresentato per Serena non solo una figura materna, ma anche un punto di riferimento artistico e creativo. Musicista, insegnante e organizzatrice culturale, Maria viveva l’arte come parte integrante della vita quotidiana. Gestiva una scuola di musica e si dedicava a varie forme d’arte, dalla pittura alla moda, dimostrando una passione che influenzava fortemente l’identità della figlia. La loro relazione era caratterizzata da un’intensa simbiosi, fatta di supporto reciproco e stimoli creativi, ma anche di conflitti, il tutto sostenuto da un profondo rispetto e fiducia.
La frequentazione dei concerti e la continua presenza della madre hanno costituito un pilastro importante per la crescita artistica di Serena. Maria non era solo un sostegno nei momenti chiave, ma anche una figura attenta e amante delle sue scelte artistiche, contribuendo a creare un ambiente familiare ricco di stimoli e ispirazioni.
Un dolore difficile da affrontare
La scomparsa di Maria De Filippis ha colto Serena di sorpresa mentre si trovava a Roma per impegni lavorativi. La notizia giunse come un fulmine a ciel sereno, scatenando una serie di emozioni che avrebbero richiesto tempo e spazio per essere elaborate. Il giorno precedente, madre e figlia avevano conversato normalmente, rendendo l’evento ancora più scioccante per Serena. Questa perdita improvvisa ha lasciato un vuoto immenso nella sua vita, un’assenza che ha dovuto affrontare da sola.
Nonostante il dolore, Serena ha continuato la sua carriera musicale senza mai affrontare direttamente il lutto attraverso la sua arte, fino al momento attuale. “Sei come me” rappresenta così non solo un ritorno, ma anche un processo di guarigione; una sorta di lettera d’amore che racchiude le emozioni e i ricordi condivisi con la madre.
Il potere della musica come terapia
Con il passar del tempo, Serena ha cominciato a riconoscere in sé stessa molti tratti ereditati dalla madre, elementi che riemergono nei suoi gesti, nei sorrisi e nel modo di comunicare. Questa consapevolezza ha dato vita a un nuovo rapporto con la sua arte, in cui le parole e la musica diventano veicoli per mantenere viva la memoria della madre. “Sei come me” non è soltanto una canzone, ma un modo per celebrare il legame tra madre e figlia e per trasmettere al pubblico una storia di amore e resilienza.
La partecipazione a Sanremo con questo brano potrebbe essere interpretata come una forma di catarsi. Serena, con il suo talento e la sua autenticità, continua a onorare il passato mentre incoraggia se stessa e gli altri a trovare bellezza anche nei momenti di tristezza. La musica, quindi, si rivela un potente strumento di ricordo e sostegno emotivo, in grado di rielaborare il dolore e trasformarlo in speranza.
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