Sanremo 2026, primi ascolti della serata inaugurale e confronto con edizioni record passate

La prima serata di Sanremo 2026: un avvio deludente

Il Festival di Sanremo 2026, condotto da CARLO CONTI per l’ultima volta, ha avuto un inizio poco entusiasmante, contrariamente alle attese. La serata è risultata sottotono, con canzoni che non hanno convinto e una riduzione degli ascolti rispetto agli anni precedenti. Dopo il successo inatteso del festival dello scorso anno, le aspettative erano elevate, ma la prima puntata ha mostrato una caduta netta negli ascolti, lasciando gli spettatori delusi.

La conduzione da parte di CARLO CONTI, che per la quinta e ultima edizione ha voluto al suo fianco LAURA PAUSINI e CAN YAMAN, non è riuscita a sollevare l’evento. Nonostante la visibilità ottenuta dalle trionfali Olimpiadi Invernali di MILANO CORTINA 2026, che avevano incollato milioni di italiani davanti ai teleschermi, il fascino del festival è stato oscurato dal successo mediatico dei giochi, che hanno monopolizzato l’attenzione nazionale.

I numeri auditel della prima serata

La prima serata del Festival ha raggiunto appena 9.600.000 telespettatori, con uno share del 58%. Un calo significativo se confrontato con i dati dell’anno precedente, quando erano stati registrati 12.218.000 telespettatori e uno share del 65%. L’edizione 2025 aveva segnato il ritorno di CARLO CONTI dopo il regno di AMADEUS, ma questo esordio ha fatto emergere forti preoccupazioni riguardo alla tenuta del festival.

La discesa degli ascolti è stata evidente anche guardando ai numeri delle edizioni precedenti. Solo nel 2021 si era registrato un debutto peggiore, dovuto all’emergenza COVID-19, che aveva portato a 8.363.000 telespettatori e uno share al 46,6%. I dati di quest’anno, quindi, rappresentano una delle peggiori aperture della storia recente del festival. Le prime serate del passato avevano sempre registrato un enorme interesse da parte del pubblico, creando una tradizione che ora sembra vacillare.

Le sfide e i confronti con il passato

Il confronto tra questa edizione di SANREMO e le passate è inevitabile. Ricordiamo gli esordi di CARLO CONTI nel 2015, quando la prima serata aveva raggiunto 11.767.000 spettatori con uno share del 49,63%. Quell’edizione era stata accolta con entusiasmo, e la crescita della kermesse nei successivi giorni aveva segnato un distacco profondo dai festival precedenti. Negli anni successivi, CONTI aveva continuato a mantenere ascolti stabili e talvolta in aumento, chiudendo il suo ciclo con numeri record.

Negli anni successivi, CONTI ha lavorato per consolidare e migliorare quell’immagine vincente. Nel 2017, ad esempio, grazie alla presenza di MARIA DE FILIPPI come co-conduttrice, gli spettatori avevano superato i 11.000.000, dimostrando come la combinazione di talenti potesse attrarre un pubblico vasto e diversificato. Oggi, la stessa strategia sembra non aver funzionato, con un cast che non ha saputo catturare l’interesse e l’attenzione del pubblico.

Le variabili che influenzano il Festival

Diverse aree hanno messo in discussione l’efficacia del FESTIVAL di quest’anno. Il periodo di svolgimento, post-Olimpiadi, ha sicuramente influito sulla visibilità mediatica. Gli sport e gli eventi ad essi legati hanno attirato gran parte dell’attenzione, portando il festival a partire con una certa inevitabilità di riduzione della curiosità. Inoltre, gli eventi calcistici che si sono sovrapposti, come le partite di Champions League, hanno ulteriormente sottratto spazio e visibilità all’evento musicale.

In aggiunta, bisogna considerare la composizione del cast. Con un numero di artisti meno conosciuti e pochi nomi di richiamo, gli organizzatori hanno optato per scommesse rischiose piuttosto che su artisti affermati. Questa scelta ha creato una sensazione di scarsità di interesse, che ha contribuito al calo degli ascolti. Anche la comunicazione del festival, ritenuta poco ispirata, ha giocato un ruolo importante nel non coinvolgere il pubblico come nelle edizioni passate.

Conclusioni su un festival in difficoltà

Nonostante le buone intenzioni di CARLO CONTI nell’affrontare questa nuova sfida, i risultati dimostrano che il festival sta attraversando un periodo difficile. Il grande successo di SANREMO 2025 ha posto aspettative elevate, e le difficoltà odierne potrebbero far sorgere dubbi sulle capacità del festival di tornare ai livelli di popolarità di una volta. La particolare situazione mediatica e le scelte artistiche influenzeranno senza dubbio il futuro dell’evento, ora più che mai in cerca di una nuova identità per riconquistare l’affetto del pubblico.

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