Sanremo 2026, Carlo Conti attribuisce il calo degli ascolti anche al bel tempo

Calano gli ascolti del Festival di Sanremo 2026

Il festival della musica italiana, Sanremo 2026, ha registrato un significativo abbassamento degli ascolti durante la sua seconda serata. Carlo Conti, conduttore dell’evento, ha cercato di spiegare questa flessione paragonando i dati con le edizioni precedenti, esprimendo dispiacere per la diminuzione di telespettatori. Quest’anno, il festival ha visto una perdita di quasi 3 milioni di spettatori rispetto al passato, nonostante si sia attestato su una percentuale di share che ha fatto registrare una lieve crescita.

La seconda serata ha accolto 8.814.000 spettatori, equivalente a un 59% di share. Questo rappresenta un incremento rispetto al 58% ottenuto nella serata inaugurale. Tuttavia, il calo netto di pubblico è evidente, con quasi 800 mila telespettatori in meno rispetto ai 9.600.000 della prima serata, che già aveva mostrato un abbassamento rispetto all’edizione precedente. I numeri esprimono chiaramente una difficoltà crescente nel trattenere il pubblico da un giorno all’altro.

Fattori esterni e concorrenza

Nella conferenza stampa del 26 febbraio, Carlo Conti ha attribuito parte della flessione a vari fattori esterni, menzionando in particolare le condizioni meteorologiche e la forte concorrenza delle partite di calcio. Tale analisi del conduttore evidenzia la crescente frammentazione dell’audience televisiva, che rende più complesso il compito di mantenere l’attenzione dei telespettatori nel corso delle diverse serate. Conti ha spiegato: “Capisco perché la platea televisiva sia un po’ diminuita. Ci sono mille elementi, il tempo, le partite”.

In merito all’influenza del clima sulla visione del festival, ha anche sottolineato un certo apprezzamento per l’atmosfera creatasi intorno all’evento. Riguardo alla questione dello share, il conduttore ha considerato che l’aumento di questa percentuale nella seconda puntata possa essere stato influenzato dalla strategia di diversificazione dei contenuti, ma ha avuto anche dubbi sulla considerazione di tale elemento come l’unico responsabile del risultato ottenuto.

Il peso della Champions League

Una delle principali cause della distribuzione del pubblico in questa particolare serata sembra essere stata la partita di Champions League, che ha attirato l’attenzione di molti telespettatori. Con la Juventus coinvolta in una sfida cruciale, terminata solo ai tempi supplementari, una consistente quota di pubblico ha scelto di alternare la propria attenzione tra il festival e l’evento calcistico. La potenza mediatica di una competizione come la Champions League, specialmente quando interessa una delle squadre italiane più celebri, rappresenta una seria concorrenza per manifestazioni come il Festival di Sanremo.

Conti ha tentato di sdrammatizzare la situazione con una battuta riguardo la Juventus, mostrando una certa indifferenza nei confronti della concorrenza sportiva. Tuttavia, è chiaro che eventi di tale rilevanza possono avere un impatto significativo sui numeri del festival, complicando ulteriormente la sfida di mantenere alto l’interesse del pubblico verso una manifestazione consolidata nel panorama musicale italiano.

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