Oscar, l’Academy vieta le proiezioni nei cinema dei film in gara per la premiazione

Un cambiamento significativo per l’Academy

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha recentemente annunciato una modifica importante nelle modalità di proiezione dei film candidati agli Oscar. Questa decisione, che ha suscitato molte discussioni tra i membri dell’organizzazione, prevede l’eliminazione delle proiezioni riservate agli iscritti prima della cerimonia di premiazione. Tale scelta è stata motivata dalla scarsa affluenza degli ultimi anni, che ha portato a riflessioni sulla sostenibilità economica di tali eventi.

Nel Bulletin inviato ai membri nel mese di gennaio, l’Academy ha ufficializzato la nuova politica, generando attenzione e controversie all’interno dell’organizzazione. La decisione di annullare le proiezioni è stata accolta con indignazione da alcuni membri, che hanno iniziato a organizzare manifestazioni contro questa strategia. L’intento appare chiaro: preservare le risorse finanziarie dell’Academy, ma la modalità in cui vengono selezionati e fruiti i film candidati sta diventando un punto di scontro tra diverse fazioni.

Una partecipazione in calo alle proiezioni

Tradizionalmente, l’Academy ha organizzato proiezioni per i propri membri in diverse località, da Los Angeles a Londra e New York, specialmente dopo la comunicazione delle nomination. Tuttavia, la partecipazione a questi eventi è diminuita drasticamente negli ultimi anni, con una media di soli cinque membri presenti per proiezione. Questa tendenza ha spinto l’Academy a riconsiderare l’utilità delle proiezioni, che sono costate ingenti somme di denaro senza garantire un ritorno soddisfacente in termini di affluenza.

La decisione di abolire queste proiezioni privè gli iscritti di un’esperienza considerata tradizionale e significativa. I membri critici di questa scelta sostengono che l’Academy, istituzione che dovrebbe promuovere il cinema sul grande schermo, stia spingendo i suoi membri a recuperare i film attraverso piattaforme di streaming, un approccio che molti ritengono inadeguato rispetto alla missione dell’organizzazione. Il dibattito si accende ulteriormente quando si considera l’importanza di vivere l’esperienza cinematografica in sala, piuttosto che tramite schermi più piccoli.

Le dichiarazioni ufficiali dell’Academy

Nel comunicato ufficiale dell’Academy si legge chiaramente che il calo delle presenze è stato un fattore determinante nella decisione finale. “Guardando al futuro”, si sottolinea, “poiché l’affluenza alle nostre proiezioni post-nomination è stata estremamente ridotta negli ultimi anni, non riproporremo più queste proiezioni.” Nonostante ciò, l’Academy vuole rassicurare i membri sulla disponibilità dei film candidati attraverso la Academy Screening Room, creando così altre opportunità di visione per i soci.

Questo cambiamento avrà certamente un impatto sull’imminente Notte degli Oscar, che si svolgerà al Dolby Theatre di Los Angeles il 15 marzo, presentata da Conan O’Brien. Il film più nominato di quest’anno è “I Peccatori” di RYAN COOGLER, con 16 nomination, un record straordinario che segna un nuovo capitolo nella storia degli Academy Award. La situazione attuale pone interrogativi sul futuro delle celebrazioni e sulle modalità di coinvolgimento dei membri nelle scelte cinematografiche che l’Academy intende promuovere.

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