Neil Gaiman risponde alle accuse di molestie sessuali definendole un complotto contro di lui

Neil Gaiman rompe il silenzio sulle accuse di molestie

Neil Gaiman, il celebre scrittore noto per opere come “The Sandman” e “Good Omens”, si è finalmente pronunciato sull’argomento delle accuse di molestie che lo hanno coinvolto negli ultimi due anni. Dopo un lungo periodo di assenza dai riflettori, durante il quale ha visto il suo nome associato a una serie di controversie, Gaiman ha ritenuto opportuno esprimere la sua verità in merito alle accuse sollevate dalla sua ex babysitter.

Gaiman ha affermato che le accuse ricevute sono parte di una “campagna diffamatoria” orchestrata contro di lui. Nella sua nuova dichiarazione, ha sostenuto che prove concrete sono state sistematicamente ignorate o respinte nel corso delle indagini. Questo scenario lo ha portato a dover affrontare non solo la sua reputazione personale, ma anche le conseguenze professionali che hanno minacciato il suo lavoro, inclusa la cancellazione di progetti significativi basati sulle sue opere.

Le accuse e la risposta dell’autore

Nel marzo 2025, Gaiman ha risposto pubblicamente alle accuse della sua ex babysitter, qualificandole come “fantasiose” e presentando messaggi WhatsApp ritenuti da lui in grado di confutare le accuse di abuso sessuale. Ha negato categoricamente di aver mai commesso atti di violenza e ha descritto gli eventi come consensuali, specificando che, sebbene lui e la querelante avessero condiviso momenti intimi, non ci fosse mai stato un rapporto sessuale completo.

Inoltre, l’autore e la sua ex moglie, Amanda Palmer, sono stati citati in giudizio nel febbraio 2025 con l’accusa di presunti crimini gravi, tra cui violenze sessuali e traffico di esseri umani. Queste denunce erano già state anticipate in un podcast e in un articolo di rivista, dando origine a una narrazione pubblica molto complessa e spesso infondata. Le accuse hanno avuto un forte impatto sulla carriera di Gaiman, portando all’esclusione da vari progetti, tra cui la stagione finale di “Good Omens” e l’adattamento di “Anansi Boys”.

Un appello alla verità da parte dello scrittore

Nel suo discorso recente, Gaiman ha espresso la frustrazione per il modo in cui le informazioni sono state trattate dai media. Ha affermato che sperava in un’inchiesta giornalistica rigorosa, ma ha invece osservato come molte notizie abbiano dato risalto alle accuse senza considerare le prove a sostegno della sua innocenza. Gaiman ha quindi sottolineato l’importanza di recuperare la verità in mezzo al clamore e alla speculazione che circondano questo caso.

Il confronto tra la sua realtà personale e la narrazione pubblica ha sollevato interrogativi sulla responsabilità dei media, evidenziando come le campagne diffamatorie possano danneggiare irreparabilmente la vita di un individuo. Gaiman ha concluso la sua dichiarazione affermando che esistono prove tangibili, tra cui e-mail e messaggi, che contraddicono pienamente le accuse mosse contro di lui, descrivendo quanto sia stata dannosa la diffusione non verificata di false informazioni.

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