Myrta Merlino ha recentemente preso posizione attraverso i social media, esprimendo il suo sostegno nei confronti di Ghali, famoso cantautore e rapper italiano con radici tunisine. La sua difesa arriva dopo che l’artista ha partecipato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, dove Ghali ha catturato l’attenzione del pubblico recitando una poesia di Gianni Rodari.
Il messaggio di Ghali alle Olimpiadi
Durante la cerimonia, Ghali è salito sul palco per recitare “Promemoria”, un’opera significativa di Gianni Rodari, in italiano, francese e inglese. Tuttavia, molti spettatori hanno notato che la sua presenza visiva è stata limitata, poiché è stato inquadrato raramente in primo piano. Anche Myrta Merlino ha commentato l’accaduto sui suoi canali social, evidenziando le dinamiche di censura che l’artista ha dovuto affrontare.
Nel suo messaggio, la conduttrice ha sottolineato come, nonostante le difficoltà, Ghali sia riuscito a trasmettere un importante messaggio contro la guerra e per la pace. Ha espresso il desiderio che le Olimpiadi rappresentino un’opportunità per mostrare la pluralità e diversità del mondo, affermando che l’artista non avrebbe dovuto subire alcuna forma di censura.
Le parole di Myrta Merlino
Myrta Merlino ha descritto Ghali come un artista “imbavagliato” e “evitato” durante l’evento, accusando organizzatori e media di averlo privato di un’adeguata visibilità. Secondo lei, il messaggio di Ghali, anche se espresso in modo limitato, rimane chiaro e forte: deve essere ascoltato. La conduttrice ha evidenziato che le Olimpiadi dovrebbero servire a rappresentare tutte le voci del mondo, promuovendo valori di unità e pace.
Nel suo post, Merlino ha anche criticato il modo in cui l’artista è stato trattato, suggerendo che la scelta di non includere la lingua araba nella sua esibizione fosse una decisione discutibile. Le sue parole hanno risonato tra i fan di Ghali e hanno acceso un dibattito sui temi della libertà di espressione e dell’inclusione culturale.
La denuncia di Ghali sulla censura
Prima della sua esibizione, Ghali ha sollevato questioni relative a una presunta censura nei suoi confronti. In un post pubblicato sui social, ha rivelato di essere stato consapevole del motivo per cui era stato invitato all’evento e ha lamentato che la lingua araba fosse stata considerata di troppo. Ha espresso frustrazione per il fatto di non potere cantare l’Inno d’Italia e di aver dovuto limitarsi a recitare una poesia sulla pace.
Ghali ha affermato che esistono tematiche quotidiane e notturne che ognuno deve affrontare, ma ha messo in evidenza anche la gravità della guerra, sottolineando come il messaggio di pace debba prevalere. I suoi versi di Rodari evocano riflessioni importanti su cosa significhi vivere in un mondo in conflitto, proponendo un’invocazione alla pace che risuona profondamente.
Le parole di Ghali e il sostegno di Myrta Merlino hanno riacceso il dibattito sulle sfide che gli artisti affrontano when quando si espongono in occasioni pubbliche, specialmente in contesti così globali e significativi come le Olimpiadi.
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