La scomparsa di Carmelo Alfonso, noto giornalista sportivo e volto storico della Rai, segna un triste capitolo per il mondo del giornalismo italiano. La sua carriera, costellata di successi e riconoscimenti, ha influenzato non solo il panorama sportivo, ma anche quello culturale, grazie al suo amore per il pugilato e la scrittura. Il suo contributo, sia sui campi di calcio che nelle redazioni, rimarrà impresso nella memoria degli appassionati.
Un’icona del giornalismo sportivo italiano
Carmelo Alfonso, nato ad Alghero nel 1933, è stato una figura emblematica nel panorama del giornalismo sportivo italiano. Con un percorso iniziato nella redazione dell’Unione Sarda, ha saputo guadagnarsi una posizione di rilievo nel settore, diventando caposervizio dello sport alla Rai. La sua carriera si è intrecciata con eventi storici e personaggi iconici, come dimostrato dalla sua famosa intervista a Gigi Riva, allora poco conosciuto, subito dopo il suo approdo a Cagliari nel 1963.
Alfonso ha anche rivestito ruoli di grande responsabilità all’interno dell’Unione stampa sportiva italiana (Ussi), dove ha servito come presidente dell’Ussi Sardegna, consigliere e vice presidente a livello nazionale. Questi incarichi hanno sottolineato il suo impegno per la promozione del giornalismo sportivo in Italia, rendendolo un punto di riferimento per generazioni di giovani giornalisti.
Un legame indissolubile con il calcio e il pugilato
Oltre alla sua passione per il calcio, Carmelo Alfonso ha sempre nutrito un forte interesse per il pugilato. Questa doppia inclinazione lo ha portato a scrivere e pubblicare un libro intitolato “Mussiaddu”, che esplora e racconta curiosità e aneddoti sulla storia del pugilato sardo. In questo volume, Alfonso ha condiviso la sua visione e le sue esperienze, rendendo omaggio a un’arte marziale che ha sempre rispettato e amato.
Il suo entusiasmo per lo sport non si limitava ai semplici risultati; Alfonso era infatti un cronista attento, capace di cogliere l’essenza delle competizioni e di raccontarle al pubblico in modo coinvolgente. La sua abilità nel narrare eventi sportivi lo ha reso un narratore unico, creando un forte legame con il suo pubblico.
Un lascito indelebile nel mondo del giornalismo
All’età di 92 anni, Carmelo Alfonso ci ha lasciati, ma il suo impatto resterà vivo nel cuore di tanti. Riconosciuto come un pilastro del giornalismo sportivo, la sua carriera ha ispirato molti a seguire le sue orme. La notizia della sua scomparsa, riportata da numerosi media, sottolinea quanto fosse amato e rispettato non solo dai colleghi, ma anche da chi lo seguiva da casa.
La sua dedizione al lavoro e la passione per le storie che ha raccontato continueranno a influenzare le future generazioni di giornalisti. Alfonso ha saputo raccontare e far vivere il mondo dello sport in modo autentico, lasciando un patrimonio di esperienza e umanità che rimarrà per sempre nella memoria storica del giornalismo sportivo italiano.
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